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L’Iran accusa l’Arabia Saudita di bombardare l’ambasciata iraniana in Yemen

Secondo Teheran, i raid sauditi avrebbero deliberatamente cercato di colpire l'ambasciata iraniana a Sana'a

Immagine di copertina

L’Iran ha accusato la coalizione araba guidata dall’Arabia Saudita – che da marzo del 2015 ha intrapreso una campagna aerea in Yemen contro i ribelli sciiti houthi – di aver colpito la propria ambasciata a Sana’a, capitale yemenita, danneggiando l’edificio e ferendo membri dello staff.

Secondo quanto riferito dai funzionari del ministero degli Esteri iraniano, i raid sauditi avrebbero preso di mira volutamente la sede diplomatica.

Non è ancora chiaro se l’ambasciata sia stata colpita oppure se a essere danneggiati siano stati solo alcuni edifici nelle vicinanze, stando alle testimonianze di chi ha assistito ai raid a Sana’a.

Nonostante il fatto che il bombardamento potrebbe aver causato meno danni del previsto, questo episodio ha contribuito a far aumentare ulteriormente la tensione tra Iran e Arabia Saudita, già molto elevata da quando il 2 gennaio Riad ha eseguito la condanna a morte del leader sciita Nimr al-Nimr.

Dopo che l’ambasciata saudita in Iran è stata assaltata da alcuni manifestanti in protesta contro l’esecuzione di al-Nimr, l‘Arabia saudita ha deciso di sospendere le relazioni diplomatiche con l’Iran.