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Gisela Mota, sindaco contro i Narcos per 24 ore, è stata uccisa in Messico

Non sono ancora note le ragioni dell'omicidio, ma le autorità hanno attribuito l'assassinio della donna alla criminalità organizzata

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Gisela Mota Ocampo si era appena insediata come sindaco nell’ufficio del comune di Temixco, in Messico. Ventiquattro ore più tardi, sabato 2 gennaio 2016, è stata uccisa nella sua abitazione da quattro uomini armati.

Il neo-sindaco di 33 anni, nel corso della sua campagna elettorale, aveva posto al centro del programma politico la lotta contro le organizzazioni criminali.

La città industriale di Temixco, con i suoi circa 100mila abitanti, si trova nello stato di Morelos, a circa 100 chilometri a sud della capitale Città del Messico, non distante dallo stato meridionale di Guerrero, lo stesso dove a settembre del 2014 furono sequestrati almeno 43 studenti messicani.

Temixco è quotidianamente al centro delle cronache per problemi legati alla droga e alla criminalità organizzata. Non era un caso che lo slogan coniato da Gisela Mota e scandito in numerosi comizi elettorali fosse appunto “Ripuliamo la città dai narcos”. 

Non sono ancora note le ragioni dell’omicidio, ma le autorità messicane hanno attribuito l’assassinio di Mota alla criminalità organizzata. 

Secondo la ricostruzione dei media locali, dopo l’omicidio si è scatenato un conflitto a fuoco tra gli assassini e la scorta del sindaco, al termine del quale due degli aggressori sono morti e altri due sono stati arrestati.

Secondo altre fonti invece la sparatoria è cominciata quando i quattro, in fuga a bordo di un furgone, si sono scontrati accidentalmente con una pattuglia della polizia. Una folla di cittadini si è riunita sul luogo della tragedia, quando la notizia ha cominciato a circolare. 

Gisela Mota, 33 anni, era membro del gruppo di sinistra del Partito della rivoluzione democratica (Prd) vicino all’ex candidato presidenziale Andres Manuel Lopez Obrador. Dopo la sconfitta di Lopez, Mota è entrata a far parte del gruppo indipendente vicino a Graco Ramirez vincendo le elezioni. Tra il 2012 e il 2015 è stata deputato federale e ha ricoperto diversi incarichi nel Prd.