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L’Arabia Saudita interrompe le relazioni diplomatiche con l’Iran

La decisione arriva dopo l'assalto alla sede diplomatica saudita in Iran da parte di alcuni manifestanti

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L’Arabia saudita ha deciso di sospendere le relazioni diplomatiche con l’Iran. L’annuncio è stato diffuso domenica 3 gennaio 2016 dal ministro degli Esteri saudita, Adel al-Jubeir.

La decisione è stata presa in seguito all’assalto dell’ambasciata saudita a Teheran di sabato 2 gennaio compiuto da alcuni manifestanti iraniani, come risposta all’esecuzione del religioso sciita Sheikh Nimr al-Nimr. 

Il ministero degli Esteri saudita ha invitato tutti i diplomatici iraniani a lasciare l’Arabia Saudita entro 48 ore.

Dopo l’attacco all’ambasciata saudita a Teheran, l’edificio è stato evacuato.

La situazione generale rischia di provocare un’escalation di tensione e violenza tra sunniti e sciiti, i due rami principali in cui si dividono i musulmani.

Il governo dell’Arabia Saudita è composto prevalentemente da sunniti e la stessa monarchia al potere appartiene al ramo sunnita.

L’Iran è invece il principale sostenitore del ramo sciita dell’islam, religione di stato nel paese. Il governo iraniano sostiene anche il governo alauita (un ramo sciita) di Assad in Siria, che fa da ponte con il Libano, permettendo di continuare a finanziare le attività del gruppo militante sciita degli Hezbollah.

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