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I muri della solidarietà in Iran

Sulle pareti degli edifici di alcune città iraniane è possibile lasciare appesi indumenti e coperte calde per i senzatetto

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Gli iraniani li hanno soprannominati i “muri della gentilezza”. Su queste pareti sparse nelle città dell’Iran le persone possono facilmente donare cappotti, coperte e altri indumenti caldi per aiutare i senzatetto ad affrontare il rigido inverno in cui spesso le temperature vanno sotto zero.

Sulle pareti colorate di alcune strade iraniane sono stati installati dei ganci e degli appendiabiti. Una scritta su un muro recita così: “se non ne hai bisogno lasciali, se ne avete bisogno prendeteli”.

Questi atti di carità e solidarietà spontanei sono stati registrati dapprima nella città di Mashad, nel nord est dell’Iran, come riporta il quotidiano locale Hamshahri citato da Al Jazeera, per poi diffondersi nelle altre principali città iraniane come Tabriz, Isfahan, Kerman e Bandar Abbas. 

L’iniziativa è stata ampiamente condivisa sui social network. Amir Sadeghi, un fotografo di Tehran, racconta che molti cittadini hanno invitato i loro contatti su Facebook e Twitter a seguire l’esempio nei loro quartieri. “Ho sentito parlare di queste mura, peccato che qui ancora non ci siano. Non vedo l’ora di aiutarli”, ha detto Sadeghi ad Al Jazeera.

L’ideatore di questa iniziativa di solidarietà ha scelto di restare anonimo.

Un’idea simile era stata lanciata il 3 dicembre 2015 dal gruppo Payane Kartonkhabi – un’organizzazione volontaria che aiuta i senzatetto di Tehran – che aveva invitato i cittadini ad installare dei frigoriferi per le strade con all’interno dei cibi già pronti destinati ai più poveri.

I dati ufficiali affermano che ci sono 15.000 persone senza fissa dimora in Iran, ma il numero reale è sicuramente più alto ed è dovuto in gran parte ai recenti problemi economici del paese.