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Ucciso in un raid aereo uno dei principali leader dei ribelli in Siria

Zahran Alloush era a capo di Jaysh al Islam, un gruppo islamista. L'attacco aereo sarebbe stato compiuto dai caccia russi

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Zahran Alloush, comandante del gruppo armato di ribelli siriani Jaysh al Islam, esercito dell’Islam, operativo nell’area di Damasco, è stato ucciso in un attacco aereo.

Il governo siriano di Bashar al-Assad ha dichiarato di essere responsabile dell’operazione che ha ucciso Alloush. Tuttavia, l’emittente Al Jazeera e l’agenzia Reuters riportano che, secondo loro fonti, sarebbero stati i caccia russi a effettuare l’attacco.

Zahran Alloush è stato ucciso insieme ad altri cinque comandanti di Jaysh al Islam in un raid aereo che ha colpito il quartier generale dei ribelli avvenuto venerdì 25 dicembre a Ghouta, un sobborgo a est di Damasco.

Fonti dei ribelli riportate dall’agenzia di notizie Reuters hanno affermato che, durante il raid, gli aerei russi avrebbero sparato almeno 10 missili contro una sede segreta del gruppo che fungeva da quartier generale.

Jaysh al Islam è uno dei principali gruppi ribelli siriani a cui apparterrebbero tra i 15mila e i 20mila combattenti. Recentemente il gruppo aveva partecipato a un incontro di tutte le fazioni dei ribelli siriani che si era tenuto a Riyadh, in Arabia Saudita.

Jaysh al Islam è anche uno dei gruppi che dovrebbero partecipare ai negoziati con il governo di Bashar al-Assad che si terranno a Ginevra, in Svizzera, a gennaio 2016.

Al Jazeera ha reso noto che Abu Hammam Bouwaidani è stato nominato successore di Alloush.

Nell’area di Ghouta, nell’agosto 2013, era avvenuto un attacco con armi chimiche in cui sarebbero rimaste uccise 1.400 persone e che i paesi occidentali avevano attribuito a forze fedeli ad Assad.