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Colpita Idlib, la roccaforte dei ribelli siriani

Nell'attacco sono morti almeno 43 civili. Secondo alcuni testimoni, gli attacchi sarebbero stati condotti da velivoli russi

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Alcuni raid aerei – la cui nazionalità non è ancora stata confermata – hanno colpito domenica 20 dicembre la città siriana di Idlib, roccaforte dei ribelli nel nordovest del paese, provocando la morte di almeno 73 persone.

Altri 30 corpi sono stati recuperati e sono in attesa di identificazione, mentre i feriti ammontano a più di 150.

I soccorritori hanno dichiarato all’agenzia internazionale Reuters che resterebbero ancora decine di dispersi, che con tutta probabilità si trovano sotto le macerie degli edifici crollati.

I residenti hanno affermato che almeno sei raid aerei avrebbero colpito il mercato cittadino, gremito di gente, alcuni edifici governativi e diverse aree residenziali.

In alcuni filmati caricati su Youtube si possono osservare scene strazianti di soccorso ai feriti, incastrati tra i calcinacci dei palazzi crollati negli attacchi. Un filmato mostra i morti non ancora recuperati dalle macerie e le immagini di un neonato che, secondo i testimoni, sarebbe nato nel momento dei raid e sarebbe rimasto ucciso immediatamente.

Alcuni tra i cittadini di Idlib intervistati hanno riferito di aver riconosciuto come russi i velivoli che hanno condotto gli attacchi aerei.