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La coalizione di 34 nazioni islamiche contro il terrorismo

La nuova alleanza si impegnerà nella lotta contro gruppi terroristici in Siria, Iraq, Egitto, Libia e Afghanistan

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Trentaquattro nazioni arabe e islamiche tra cui Egitto, Qatar, Emirati Arabi Uniti, Turchia, Malesia, Pakistan, paesi del Golfo e alcuni stati africani hanno formato un’alleanza militare per combattere il terrorismo.

Secondo l’annuncio diffuso dall’agenzia di stampa Saudi Press Agency martedì 15 dicembre, questi paesi avrebbero deciso di unirsi per proteggere gli stati islamici da organizzazioni e gruppi terroristici in Siria, Iraq, Libia, Egitto e Afghanistan.

La nuova alleanza sarebbe pronta a collaborare con la coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti che da mesi si sta impegnando a sconfiggere l’Isis in Siria e Iraq, per unire gli sforzi in un’unica causa comune.

La base logistica del gruppo di 34 stati islamici sarà la città dell’Arabia Saudita Riad, che dall’8 al 10 dicembre aveva ospitato il vertice dei ribelli siriani. I gruppi avevano discusso per due giorni riguardo alla guerra civile siriana fino ad arrivare a un accordo in vista dei colloqui di pace con il presidente della Siria Bashar al-Assad del primo gennaio. 

Il principe saudita e ministro della Difesa Mohammed bin Salman ha chiarito che il nuovo gruppo antiterrorismo non si concentrerà solamente sulla sconfitta dell’Isis, ma si opporrà a ogni forza terroristica in cui si imbatterà.

Gli Stati Uniti avevano spinto a lungo affinché i paesi arabi intensificassero la lotta contro il sedicente Stato islamico, invece di disperdere le proprie energie in guerre interne.

Con l’annuncio del cessate il fuoco di sette giorni in Yemen, partito martedì 15 dicembre, diventa possibile ipotizzare un dispiegamento di forze contro il terrorismo.