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I volti delle donne che per abortire hanno dovuto lasciare l’Irlanda

Il progetto X-ile mostra le foto delle donne irlandesi costrette ad andare in Regno Unito per poter abortire

Immagine di copertina

In occasione della Giornata mondiale dei diritti umani, alcune attiviste irlandesi hanno lanciato un progetto a favore della legalizzazione dell’aborto in Irlanda.

X-ile Project mostra i volti e i nomi di 11 donne che sono state costrette a raggiungere il Regno Unito per abortire, poiché in Irlanda l’aborto è di fatto illegale, visto che è consentito solo in situazioni estreme, come nel caso in cui il proseguimento della gravidanza metta a rischio la vita della futura madre o se ella sia con tendenze suicide.

La pubblicazione dei volti delle donne è stata accompagnata da una protesta fuori dai cancelli del Trinity College di Dublino, dove 12 attivisti hanno formato una catena umana per 12 minuti. Il numero 12 è fondamentale per la causa, poiché sono mediamente 12 al giorno le donne e le ragazze irlandesi che devono raggiungere il Regno Unito per abortire.

La fotografa che si è occupata di ritrarre le donne protagoniste della campagna, Kate O’Neill, ha dichiarato che l’obiettivo del progetto è la eliminare la stigmatizzazione dell’aborto. “Quello che stiamo cercando di fare con questo progetto è forzare il pubblico e il governo irlandese a guardare queste donne costrette a lasciare il paese per abortire e che potrebbero essere loro sorelle, madri, partner, persone che possono incontrare per strada ogni giorno”, ha dichiarato O’Neill.

Un’altra attivista, Laura Lovejoy, ha affermato che il sito sarà una “porta aperta” per tutte le donne che hanno abortito all’estero e che vogliano render noti i propri nomi e volti. “Ovviamente, l’obiettivo finale è cambiare l’attuale legislazione, ma bisogna anche generare un senso di comunità e una rete di supporto per le donne”, ha dichiarato Lovejoy.

Il quasi completo divieto di aborto presente in Irlanda diventerà uno degli argomenti più affrontati durante le elezioni del paese che si terranno il prossimo febbraio o marzo. Molto probabilmente il partito laburista irlandese porrà come condizione per far parte della coalizione del governo l’indizione di un referendum sul diritto all’aborto.