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L’opposizione anti-chavista vince le elezioni in Venezuela per la prima volta in 16 anni

La vittoria dei conservatori in Venezuela segna un'ulteriore sconfitta per la sinistra in America Latina dopo l'elezione del leader di centro-destra Macri in Argentina

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L’opposizione in Venezuela ha ottenuto la maggioranza alle elezioni parlamentari per la prima volta in sedici anni, sconfiggendo i socialisti del presidente venezuelano Nicolas Maduro.

La coalizione di Unità democratica ha ottenuto 99 seggi su 167 all’Assemblea nazionale venezuelana, infliggendo un duro colpo alla grande coalizione socialista che dal 1999 governa il Venezuela.

Lo spoglio dei voti dovrebbe terminare nel corso della giornata di lunedì 7 dicembre. I socialisti hanno ottenuto 46 seggi finora.

Il socialista Maduro, di 53 anni, è stato nominato presidente del Venezuela nel 2013 dopo la morte del predecessore, Hugo Chavez, avvenuta il 5 marzo di quello stesso anno.

Chavez era stato al potere ininterrottamente dal 1999, fatto salvo un tentato colpo di stato nel 2012, e ha rivestito un’importanza fondamentale, per quanto controversa, per milioni di venezuelani.

La sua politica radicale – più semplicemente nota come Chavismo – aveva come fine ultimo quello di rendere il Venezuela un paese indipendente dalle grandi potenze occidentali e un modello per il socialismo del Ventunesimo secolo. Linea che Maduro ha adottato fedelmente nei primi tre anni di governo.

“Ci troviamo di fronte alla peggiore crisi della nostra storia recente”, ha detto il leader della coalizione anti-chavista Jesus Torrealba. “Il Venezuela voleva un cambiamento e quel cambiamento è arrivato”.

Se il resto dello scrutinio dovesse confermare il netto vantaggio dei conservatori, la coalizione anti-socialista Unità democratica potrebbe ottenere due terzi della maggioranza in parlamento, necessari per promulgare riforme radicali all’interno delle istituzioni.

La vittoria dei conservatori in Venezuela segna un’ulteriore sconfitta per la sinistra in America Latina, in seguito all’elezione del presidente di centro-destra Mauricio Macri in occasione delle elezioni presidenziali in Argentina che si sono tenute tra ottobre e novembre 2015.

I conservatori in Venezuela hanno puntato tutto o quasi sul discontento della popolazione nel paese, pari a circa 29 milioni di persone. Il Venezuela dipende per il 96 per cento dalle esportazioni del petrolio che produce.

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