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Sciopero del sesso contro le violenze a Chicago
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Sciopero del sesso contro le violenze a Chicago

Una donna ha lanciato una campagna per convincere le cittadine di Chicago a non concedersi a nessun uomo fino a quando donne e bambini non smetteranno di essere uccisi

25 Nov. 2015

Una cittadina americana, April Lawson, ha lanciato sulla piattaforma Change.org una campagna che promuove uno sciopero del sesso contro la violenza, dopo che nella città di Chicago sono stati uccisi nella stessa giornata un bambino di nove anni e una donna di 20.

“Tutti gli uomini di questa città devono uscire dall’ombra dell’impotenza e iniziare a proteggere le proprie donne e i propri bambini. È tempo di uno sciopero del sesso, ragazze”, scrive per raccogliere adesioni.

La donna precisa di non essere a favore dell’utilizzo dell’astinenza come arma in una relazione, ma sottolinea come situazioni gravi debbano essere affrontate con mezzi drastici.

“In una società patriarcale, il problema non sarà risolto fino a quando non colpirà gli uomini in maniera diretta”, scrive.

Per questo ha deciso di includere ogni uomo, dai mariti, ai fidanzati, ai single, nella sua azione dimostrativa, rifiutandosi di far sesso con chiunque fino a quando le ondate di violenza contro donne e bambini a Chicago non termineranno.

Lawson ha preso ispirazione dalla trama dell’ultimo film di Spike Lee per la sua campagna. “Il lungometraggio non è altro che una rivisitazione della commedia greca Lisistrata, in cui una donna organizzava uno sciopero del sesso contro la violenza”, spiega su Change.org.

Le adesioni sono attualmente 85, ne mancano solamente 15 perché l’azione raggiunga la risonanza che Lawson si era proposta di ottenere.

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