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Parigi sotto attacco: centinaia di morti
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Parigi sotto attacco: centinaia di morti

Diversi attacchi simultanei. Centinaia di morti. Ostaggi liberati. In aggiornamento

13 Nov. 2015

Diversi attacchi si sono verificati a Parigi, capitale francese, la sera di venerdì 13 novembre, causando almeno 158 morti.

BREAKING: L’Isis ha rivendicato gli attentati di Parigi. Per gli aggiornamenti più recenti seguite la diretta

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Sono stati riportati almeno tre attentati nel centro della città – due sparatorie nel X arrondissement, nei ristoranti Le Carrilon e Le Petit Cambodge, e un terzo attentato nella sala da concerti Bataclan, nell’ XI arrondissement. Moltissime persone che si trovavano a Bataclan sono state prese in ostaggio e almeno 100 sono rimaste uccise. 

La polizia ha in seguito preso d’assalto il luogo e liberato gli ostaggi.

Il prefetto della polizia di Parigi, Michel Cadot, ha confermato che tre degli attentatori presenti a Bataclan si sono fatti esplodere e un altro è stato ucciso al sopraggiungere delle forze dell’ordine. Si crede che tutti gli attentatori siano morti, ma le autorità stanno ancora cercando possibili complici, ha riportato Cadot. Secondo la BBC, gli attentatori morti in tutta Parigi sarebbero sette in totale. 

Tre esplosioni si sono inoltre verificate – circa nello stesso momento degli altri attacchi – nei pressi dello Stade de France, dove la Francia giocava contro la Germania. La polizia francese ha confermato che si tratta di due attacchi suicidi e una bomba. 

Le vittime complessive degli attacchi sono almeno 158, ma il numero continua a salire. Decine e decine i feriti. 

Il presidente francese Francois Hollande ha dichiarato lo stato di emergenza e la chiusura delle frontiere. La Francia non dichiarava lo stato di emergenza dal 1957, durante la guerra contro l’Algeria. 

Hollande ha inoltre cancellato la sua visita in Turchia in occasione del G20,  prevista per il 15 e 16 novembre. 

Si sarebbero verificati altri attacchi in un quinto sito, il centro commerciale di Les Halles, sempre nel centro della città. 

Inizialmente ai tifosi non è stato permesso abbandonare lo stadio, e in molti hanno occupato il campo. Il presidente Hollande, che stava guardando la partita, è stato portato rapidamente in salvo e ha convocato una riunione di emergenza con il governo. In seguito, i tifosi hanno intonato l’inno nazionale francese evacuando lo stadio. 

Nella foto qui sotto, i siti di due sparatorie nel X e XI arrondissement e lo Stade de France. Fonte: Libération. 

Gli attentatori avrebbero utilizzato Kalashnikov e granate durante gli attacchi. 

Nella sala Bataclan era previsto per la serata del 13 novembre un concerto della band americana Eagles of Death Metal. La sala può contenere 1500 persone. 

Ai parigini residenti nelle zone sotto attacco è stato detto di tornare a casa. I tassisti della città hanno offerto corse gratuite per riportare le persone nelle loro abitazioni.  

Un testimone, che si trovava a Bataclan con la madre, ha riferito di aver sentito gli assalitori urlare “Allah Akbar” mentre sparavano sulla folla. 

Un video dell’Associated Press mostra le forze dell’ordine vicino al luogo in cui si trovavano gli ostaggi. 

Nel video qui sotto è possibile sentire il rumore dell’esplosione durante la partita. 

Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha condannato gli attacchi di Parigi, definendoli “un tentativo inaccettabile di terrorizzare civili innocenti”, dichiarando inoltre che si tratta di “un attacco contro l’umanità intera e contro i valori universali che condividiamo.” 

Ha detto che gli Stati Uniti sono pronti a fornire l’assistenza e l’aiuto necessari alla Francia per rispondere, senza speculare su chi sia il mandante degli attacchi. 

La cancelliera tedesca Angela Merkel si è detta “profondamente scioccata” dagli attacchi. 

Nella foto qui sotto, il caos dopo i primi spari. Credit: Dominique Faget

Forze dell’ordine francesi all’esterno della cattedrale di Notre Dame. Credit: Ian Langsdon

Una reporter del Guardian ha parlato con alcuni testimoni: “E’ stata una carneficina.” ha detto Marc Coupri, 57 anni, che si trovava alla sala Bataclan. “Sembrava un campo di battaglia, c’era sangue ovunque, c’erano corpi ovunque. Ero all’estremo della sala quando è iniziata la sparatoria. C’erano almeno due uomini armati. Hanno sparato da un balcone. Tutti si sono fiondati per terra. Io ero a terra con un uomo sopra di me e un altro di fianco a me attaccato al muro. Siamo rimasti lì immobili per quella che mi è sembrata un’eternità. Ho pensato che fosse la fine. Ho pensato – Sono finito. Sono finito. – Ero terrorizzato. Avremo pensato tutti la stessa cosa. Finalmente, quando sono entrati alcuni gendarmi, abbiamo iniziato a guardare lentamente verso l’alto, e c’era sangue ovunque. La polizia ci ha detto di correre”

Le luci della Torre Eiffel sono state spente. 

Qui sotto, l’immagine di Jean Jullien che Bansky ha twittato in solidarietà con le vittime degli attentati di Parigi.

Nella foto qui sotto, il presidente francese Hollande durante la partita Francia-Germania. 

I membri della band Eagles of Death Metal sono usciti illesi dall’attacco. Non si hanno ancora conferme per quanto riguarda il resto della crew. 

Il post condiviso sulla pagina Facebook della band. 

(Il tweet del giorno.)

(Le prime pagine delle testate giornalistiche nazionali dopo gli attentati a Parigi di venerdì 13 novembre.)