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Fare parkour sui monumenti della Iugoslavia di Tito
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Fare parkour sui monumenti della Iugoslavia di Tito

Il fotografo Andy Day ha sfruttato la sua passione per il parkour in un viaggio alla scoperta dei monumenti dell'ex Iugoslavia

13 Nov. 2015

L’inglese Andy Day ha unito la sua passione per la fotografia a quella per il parkour per creare una serie di fotografie che lo ritraggono mentre scala alcuni monumenti della seconda guerra mondiale.

Il fotografo ha viaggiato per tre mesi attraverso i paesi dell’ex Iugoslavia, tra cui la Serbia, la Croazia e la Bosnia, per realizzare il suo progetto fotografico intitolato Former.

Si tratta di un gioco di parole che richiama la denominazione former Yugloslavia, che indica il territorio della Repubblica Socialista Federale di Iugoslavia, scioltasi il 25 giugno 1991 e composto oggi da Bosnia-Erzegovina, Croazia, Macedonia, Montenegro, Serbia, Slovenia e Kosovo, non riconosciuto da tutti gli stati della comunità internazionale.

Il progetto esplora la connessione tra l’uomo e l’architettura e il modo in cui questa viene usata per commemorare momenti importanti della storia dell’umanità. Lo scopo del fotografo era di scovare e conquistare gli spomenik, termine usato per indicare i monumenti che durante la Seconda guerra mondiale furono commissionati dal regime di Jozip Broz, noto come Tito, che governò la Iugoslavia per diversi decenni.

Il viaggio è stato documentato sull’account Instagram di Andy, dove le sue immagini sembrano ritrarre scene di parkour che tuttavia non sono ambientate in città affollate, ma in ambienti rurali, dando alle immagini una luce più chiara e celebrativa.

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