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Un insulto può ferire più di un pugno
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Un insulto può ferire più di un pugno

L'artista americano Rich Johnson ha realizzato una raccolta di immagini per dare una dimostrazione visiva alla violenza delle parole

13 Nov. 2015

“Bastoni e pietre possono rompermi le ossa, ma le parole non potranno mai farmi del male” L’artista Rich Johnson ha deciso di smentire questo antico detto con una potente raccolta di immagini intitolata The Weapon of Choice – l’arma della scelta – che dà una dimostrazione visiva del potere distruttivo delle parole.  

Lo scopo delle fotografie è quello di favorire una discussione sul problema del bullismo, soprattutto nei confronti dei minori.

“Abbiamo scelto questo nome per la raccolta perché pensiamo che la violenza fisica e quella verbale spesso vadano di pari passo, e la scelta di colpire emotivamente invece che fisicamente qualcuno sia solo una questione di scelta” ha spiegato Johnson. 

Le immagini sono state realizzate grazie al contributo di alcuni truccatori professionisti che hanno ricreato alcune ferite sui corpi dei soggetti fotografati, per la maggior parte bambini.

La maggior parte di questi ultimi è stata vittima di bullismo e ha raccontato all’artista e al suo team la propria esperienza personale.

Per scegliere quali parole utilizzare, ha reso noto l’artista, è stato chiesto ai bambini più piccoli di pensare alla parola più brutta che conoscevano, quella che si sarebbero vergognati di pronunciare ad alta voce.

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