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Fecondazione assistita, non è più reato selezionare gli embrioni sani in Italia
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Fecondazione assistita, non è più reato selezionare gli embrioni sani in Italia

Con una sentenza della Corte costituzionale, è stato abolito in Italia il divieto di selezionare gli embrioni sani in caso di gravi malattie genetiche

12 Nov. 2015

L’11 novembre 2015 la Corte Costituzionale ha stabilito che non è più un reato selezionare gli embrioni da impiantare nell’utero di una donna.

Questo varrà esclusivamente quando la pratica è finalizzata a evitare che vengano impiantati embrioni con gravi malattie trasmissibili.

La sentenza va quindi ad annullare gli articoli della legge 40 sulla procreazione assistita che riguardano la selezione degli embrioni e, in merito ai criteri relativi alla gravità delle malattie, si richiama agli stessi esistenti per la legge 194 sull’aborto.

La questione riguardo la costituzionalità della legge è nata nel corso di un procedimento penale del Tribunale di Napoli contro alcuni medici che erano stati accusati di sopprimere embrioni umani affetti da patologie, violando quindi gli articoli in questione della legge 40.

Resta invece in vigore il divieto di sopprimere gli embrioni malati, anche qualora fossero inutilizzati.

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