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Rivelato un piano di pace per la Siria proposto dalla Russia
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Rivelato un piano di pace per la Siria proposto dalla Russia

Il documento proporrebbe un processo di riforma costituzionale della durata di 18 mesi seguito dalle elezioni presidenziali

11 Nov. 2015

È trapelato il piano di pace proposto dalla Russia per la risoluzione della guerra civile siriana. Il documento, che in questi giorni è stato presentato da alcuni funzionari russi per uso interno alle Nazioni Unite, proporrebbe un processo di riforma costituzionale della durata di 18 mesi, seguito dalle elezioni presidenziali. 

La proposta è trapelata prima del prossimo vertice sulla situazione in Siria che si terrà a Vienna sabato 14 novembre, a meno di due settimane dall’ultimo incontro cui ha partecipato per la prima volta anche l’Iran.

Nel piano di pace proposto dalla Russia non è specificato se il presidente siriano Bashar al-Assad potrà rimanere al potere o meno nel momento in cui dovesse entrare in vigore quanto definito nel documento.

Nella proposta russa è anche richiesto, all’inviato speciale delle Nazioni Unite per la Siria Staffan de Mistura, l’inizio di un nuovo processo politico tra il governo siriano e una delegazione unita che rappresenti i gruppi dell’opposizione, senza tuttavia specificare quali sarebbero quelli presenti.

Il processo si baserebbe su quanto già stabilito alla Conferenza di pace Ginevra 2, vale a dire la formazione di un governo transitorio in Siria.

Il documento russo è composto da otto punti e non escluderebbe la partecipazione di Assad alle elezioni che si terranno in seguito alla riforma costituzionale: qualcosa di impensabile per i suoi avversari politici, che escludono la presenza dell’attuale presidente siriano in qualsiasi trattativa.

Il processo di riforma sarebbe presieduto da un candidato su cui tutte le parti devono essere concordi, e non dal presidente Bashar al-Assad.

“Il presidente della Siria eletto dal popolo svolgerà le funzioni di comandante supremo delle forze armate, controllerà le forze speciali e la politica estera” è quanto sarebbe scritto sul documento redatto dal governo russo.

I gruppi di opposizione siriana hanno comunicato ufficialmente che rifiutano la proposta di un periodo di transizione in cui l’attuale presidente Bashar al-Assad potrebbe rimanere al potere.

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