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L’università del Missouri sotto accusa per razzismo

Il presidente dell'università del Missouri si è dimesso dopo mesi di proteste portate avanti da studenti e professori per episodi di razzismo

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Dopo che per mesi studenti e professori hanno protestato contro episodi di razzismo all’università del Missouri, il presidente Timothy M. Wolfe si è dimesso lunedì 9 novembre 2015.

Il Cancelliere dell’istituto, R. Bowen Loftin, ha detto che entro la fine dell’anno limiterà il proprio ruolo ulteriormente.

La decisione del presidente e del cancelliere dell’università giunge dopo che un gruppo di giocatori afroamericani della squadra di football del Missouri si era rifiutato di giocare finché il rettore non si fosse dimesso.

L’università del Missouri si trova nella città di Columbia, che è nello stato americano del Missouri.

Wolfe è stato accusato di non aver preso in seria considerazione i problemi di razzismo nell’università, fra cui insulti razzisti rivolti al presidente del consiglio degli studenti, che è afroamericano.

Lo scorso 2 novembre, lo studente Jonathan Butler era entrato in uno sciopero della fame, durato fino alle dimissioni di Wolfe.

Il governatore del Missouri, Jay Nixon, ha detto che “le dimissioni di Wolfe erano un passo necessario al fine di risanare e riconciliare il campus dell’università.

Il mandato di Wolfe in qualità di presidente dell’istituto aveva ricevuto critiche anche per altri motivi. Alcuni assistenti di ricerca avevano protestato per i tagli alle assicurazioni mediche, mentre un gruppo di Repubblicani si era lamentato per i presunti legami con Planned Parenthood, un’associazione pro-aborto.

Oltre alle dimissioni, sono state annunciate iniziative per rispondere agli episodi di razzismo nel campus: verrà assunta una persona per gestire le questioni di diversità, inclusione e uguaglianza.