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Tensioni ad Haiti dopo la diffusione dei risultati delle elezioni

Uno dei partiti in corsa ha accusato una delle fazioni opposte di aver commissionato la morte di un uomo ucciso il 4 novembre

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Ad Haiti continuano le tensioni dopo che il 4 novembre è stato ucciso un uomo nella comunità di Dame-Marie, nell’estremo ovest del Paese, in seguito alla diffusione dei risultati delle elezioni tenutesi il 25 ottobre.

Secondo l’ex deputato della Coordination nationale de l’Organisation du peuple en lutte (OPL) – Coordinazione nazionale dell’organizzazione del popolo in lotta – il mandante dell’omicidio sarebbe Curolo Loiseau, il candidato del partito dell’ex presidente del Paese René Garcia Préval.

La seconda tornata di elezioni, in cui i cittadini di Haiti erano chiamati a votare per presidente, parlamento e sindaci locali, si era svolta a fine ottobre senza che si generassero scontri.

Alla prima tornata, tenutasi ad agosto, diversi gruppi di attivisti politici rivali avevano attaccato i seggi, nonostante i 12mila agenti di polizia incaricati di monitorare il corretto svolgimento delle operazioni di voto.

Gli haitiani dovranno tornare alle urne il 27 dicembre per il ballottaggio che stabilirà chi tra Jovenel Moïse, a capo di una società di esportazione di banane, e Jude Célestin, ex direttore di un’agenzia di costruzioni governativa, diventerà presidente di Haiti.

Jovenel Moïse fa parte dell’attuale maggioranza, rappresentata dal Parti haitien tet kale – Partito haitiano delle teste calve – in riferimento alla testa rasata del presidente uscente Michel Martelly. 

Jude Célestin è invece a capo del partito Lapeh – Lega alternativa per il progresso e l’emancipazione di Haiti. 

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