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Attacco in un hotel di Mogadiscio, in Somalia, decine di morti

Almeno 13 persone sono rimaste uccise durante l'attacco di un commando di uomini armati. Il gruppo estremista al-Shabaab avrebbe rivendicato l'attacco

Immagine di copertina

Almeno 13 persone sono morte e dieci sono rimaste ferite dopo l’esplosione di due bombe in un hotel a Mogadiscio, in Somalia, domenica primo novembre 2015.

Un gruppo di uomini armati avrebbe fatto irruzione nell’hotel Sahafi, prendendo come ostaggi chi si trovava all’interno. Una volta dentro l’albergo, i miliziani hanno aperto il fuoco contro la polizia, in uno scontro durato diverse ore. Il gruppo estremista al-Shabaab avrebbe rivendicato l’attacco.

Il capo della polizia somala Mohamed Hussein ha dichiarato, che durante l’attacco gli uomini armati avrebbero ucciso il proprietario dell’hotel, un ex-generale dell’esercito, un giornalista radiofonico e altri civili. 

Sono diversi anni che il gruppo estremista al-Shabaab conduce attacchi terroristici in Somalia, combattendo il governo centrale sostenuto dalle Nazioni Unite.

L’hotel preso di mira nell’attacco si trova vicino a una zona chiamata K-4 ed era spesso frequentato da membri del governo e parlamentari. In quello stesso albergo, nel 2009, sarebbero stati rapiti due consiglieri francesi per la sicurezza.

Le forze dell’Unione africana, che sostiene militarmente il governo somalo contro le milizie di al-Shabaab, sono intervenute sul luogo dell’attacco per collaborare con la polizia locale nella liberazione degli ostaggi.

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