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Marino decade da sindaco di Roma

Con le dimissioni di 26 consiglieri comunali, il sindaco è decaduto dal suo incarico

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Ventisei consiglieri comunali di Roma hanno rassegnato le loro dimissioni. La ratifica di questo atto ha portato, come conseguenza, allo scioglimento del consiglio comunale di Roma e alla decadenza da sindaco di Ignazio Marino.

L’atto è la conseguenza della decisione presa dal Partito Democratico (Pd), che aveva annunciato le dimissioni in massa dal consiglio comunale qualora Ignazio Marino avesse deciso di ritirare le dimissioni da sindaco di Roma.

Ieri Marino aveva infatti annunciato di non voler più fare un passo indietro da primo cittadino, e come conseguenza il Pd ha messo in campo le dimissioni in massa.

Oltre al Pd – che conta 19 consiglieri -, anche la Lista Marchini, il Nuovo Centrodestra, i Conservatori Riformisti e Centro Democratico hanno aderito all’iniziativa che porterà Marino a decadere.

Oggi è stata resa nota la notizia che il sindaco di Roma è indagato dalla procura di Roma per peculato e concorso in falso in atto pubblico per lo scandalo dei giustificativi falsi delle spese del comune.

Alle 18, il sindaco ormai decaduto ha tenuto una conferenza stampa in Campidoglio. Nell’occasione, Marino ha detto che chi lo ha “accoltellato” ha ventisei nomi e cognomi e un unico mandante.