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Perché è tempo di un sistema sanitario europeo

L’implementazione di un sistema sanitario europeo unico può contribuire ad arginare l’euroscetticisimo

In questo momento storico in cui l’euroscetticisimo dilaga, c’è bisogno che l’Unione Europea compia passi più coraggiosi verso il rilancio della propria identità politica e culturale. In quest’ottica, il superamento dei sistemi sanitari nazionali e l’implementazione di un sistema sanitario europeo unico possono rappresentare iniziative di grandissimo rilievo.

Perché una divisione delle spese sanitarie tra tutti i paesi dell’Unione contribuirebbe a redistribuire in maniera più equa le spese sostenute per l’accoglienza dei rifugiati politici.

Perché una siringa acquistata da un ospedale dovrebbe costare lo stesso prezzo a Roma, Londra, Parigi, Atene, Varsavia e Budapest. La definizione di costi sanitari standard europei, piuttosto che nazionali, ridurrebbe infatti drasticamente gli sprechi di denaro pubblico.

Perché l’Europa è il continente con l’età media più alta del mondo.

Perché i sistemi sanitari dei singoli paesi dell’Unione richiedono un aumento della spesa pubblica che supera la crescita economica, e solo investimenti su scala continentale possono controbilanciare questo trend.

Perché uno stesso intervento medico-chirurgico dovrebbe avere lo stesso costo indipendentemente dal luogo in cui viene effettuato.

Perché i confini nazionali riducono l’efficacia della ricerca medico-scientifica.

Perché per impostare politiche di prevenzione efficaci nel contrastare mortalità e morbilità c’è bisogno di uno sforzo globale che l’Unione può e deve affrontare.

Perché se ogni ospedale avesse accesso ai risultati delle valutazioni cliniche effettuate dagli altri ospedali nazionali ed internazionali si eviterebbero esami medici-strumentali non necessari.

Perché tra gli obiettivi dell’Unione vi sono la promozione del benessere, della coesione sociale e del progresso scientifico, nonché il rispetto della dignità e dei diritti delle persone. Tali obiettivi non possono prescindere da una adeguata tutela della salute.

Perché a subire le conseguenze delle disfunzionalità dei sistemi sanitari dei singoli stati sono solo le classi sociali più basse.

Perché un sistema sanitario dell’Unione, piuttosto che dei singoli stati, contribuirebbe alla coesione, alla cooperazione, alla giustizia sociale e allo sviluppo sostenibile.

Perché, come scrisse Arthur Schopenhauer, “la salute non è tutto, ma senza salute tutto è niente”. E il sogno di un’Europa libera, giusta ed unita passa anche da qui.

@savebers