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L’incontro tra il leader palestinese Abbas e Federica Mogherini

Continuano gli sforzi diplomatici per porre fine alle violenze tra palestinesi e israeliani, ma non si intravedono soluzioni immediate

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Il leader palestinese Mahmoud Abbas ha incontrato Federica Mogherini per discutere sull’aumento delle violenze tra israeliani e palestinesi.

Prima di incontrare l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri nella giornata di lunedì 26 ottobre a Bruxelles, Abbas ha detto che la situazione è “estremamente grave” e che “potrebbe peggiorare”.

Nelle ultime settimane ci sono stati attacchi quasi quotidiani da parte di palestinesi nei confronti di cittadini e delle forze di sicurezza israeliane. Almeno dieci israeliani sono stati uccisi, principalmente accoltellati. Mentre le vittime palestinesi degli scontri sono state più di 50.

In risposta agli attacchi palestinesi, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha minacciato di sospendere il diritto di circolazione dei palestinesi residenti a Gerusalemme est se le aggressioni non si fermeranno.

Secondo Abbas le violenze sarebbero aumentate perché i giovani palestinesi “non vedono speranze” di un futuro migliore. Il leader palestinese ha detto che Israele non sta rispettando gli accordi sulla gestione dei luoghi santi sia per gli ebrei che per i musulmani.

Inoltre si sarebbero registrate violenze condotte da parte dei coloni nei territori occupati, “protette dall’esercito israeliano”.

Per il momento gli sforzi diplomatici delle ultime settimane non stanno avendo dei risultati concreti. “Il fatto è che non ci sono reali trattative per rilanciare la soluzione dei due stati, con una Palestina a fianco di Israele.

Soprattutto dopo che i negoziati sostenuti dagli Stati Uniti sono naufragati all’inizio del 2014 dopo nove mesi di discussioni inutili”, spiega l’analista di Reuters Luke Baker.