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Le elezioni in Argentina
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Le elezioni in Argentina

Tre candidati si sfidano per la presidenza della Repubblica: un peronista, un imprenditore e un dissidente. Il primo è in vantaggio. È la fine dell'era Kirchner

25 Ott. 2015

Domenica 25 ottobre si vota in Argentina per le elezioni presidenziali che metteranno fine all’era Kirchner durata dodici anni.

L’attuale presidente argentina Cristina Fernandez de Kirchner, in carica da otto anni, non potrà più essere rieletta perché al termine del suo secondo mandato. Prima di lei, al potere c’era stato suo marito, Néstor Kirchner, morto nel 2010.

Più di 32 milioni di argentini si attendono alle urne che sono state aperte alle 8 di questa mattina e si concluderanno alle 18 ora locale.

I candidati principali sono tre, tutti quanti con origini italiane:

1) Daniel Scioli, 58 anni, è un esponente del Partito giustizialista (Pj) che, insieme al Frente para la victoria (Fpv), ha formato una coalizione, indicata come favorita nei sondaggi. Il Partito giustizialista (Pj) è un peronista e neoliberista. 

Scioli si è inizialmente opposto alle politiche di Cristina Fernandez de Kirchner, la quale però ha ora deciso di sostenerlo nella corsa per le presidenziali. I sondaggi gli assegnano il 39,7 delle preferenze, secondo Bloomberg.

Scioli è molto forte mentalmente perché nel 1989 ha perso un braccio nel corso di una competizione tra motoscafi, scrive Somma Consulting, un sito argentino che offre servizi di consulenza. È stato governatore della provincia di Buenos Aires, la più popolosa ed estesa tra le province argentine.

Il programma: Scioli ha detto che taglierà le tasse per la classe media e ha promesso di abbassare l’inflazione dal 25 a un tasso inferiore al 10 per cento entro quattro anni. Sostiene di avere un piano per lo sviluppo economico del Paese, che comprende l’accelerazione degli “investimenti, l’incentivazione del settore energetico, l’incremento dei sussidi e delle economie locali”. 

Ha inoltre detto che non nominerà un ministro per le Falklands e anzi cercherà di stringere rapporti più stretti con il Regno Unito rispetto a quanto non abbia fatto Cristina Fernandez de Kirchner.

2) Mauricio Macri, 56 anni, è un importante imprenditore argentino iscritto al partito di centrodestra Cambiemos. Ex governatore della città di Buenos Aires, è il candidato che più di tutti si oppone alle politiche di Cristina Fernandez de Kirchner. “Oggi l’Argentina sceglierà se rimanere come prima o cambiare radicalmente”, ha dettoI sondaggi gli assegnano il 28,8 delle preferenze.

Come Scioli, anche Macri è sposato con una ex modella. Quale importante uomo d’affari argentino, è stato il presidente del Boca Juniors, una tra le più importanti squadre di calcio in Argentina. Macri vuole apportare importanti politiche di liberalizzazione al mercato argentino.

3) Sergio Massa, 43 anni, del partito Frente Renovador. Ex alleato di Cristina Fernandez de Kirchner, i sondaggi gli assegnano il 21,9 delle preferenze. Il punto centrale della sua battaglia è principalmente quello di combattere la criminalità nel Paese.

Gli altri candidati sono: Margarita Stolbizer di Progresistas, Nicolás del Caño di Frente de izquierda y de los trabajadores e Adolfo Rodríguez Saá di Compromiso Federal.

Se Scioli vincesse con il 45 per cento dei consensi, diventerebbe automaticamente presidente della Repubblica. Se ottenesse il 40 per cento dei voti, potrebbe ugualmente risultare vincitore, a patto però che lo scarto dagli altri candidati sia pari al 10 per cento o superiore.

Nel caso in cui Scioli non arrivasse alla soglia del 40 per cento, si terrà un ballottaggio il prossimo 22 novembre tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Gli osservatori hanno definito queste presidenziali come “elezioni difficili” proprio per il margine ristretto che potrebbe permettere la vittoria o meno di uno dei candidati.

Sebbene il periodico argentino Semana assegni la vittoria di Scioli al 41 per cento, è complicato compiere pronostici che abbiano un qualche valore concreto. La vittoria di Scioli potrebbe garantire la continuità del kirchnerismo, visto che quest’ultimo è il candidato sostenuto dalla presidente uscente Cristina Fernandez de Kirchner.

Con queste elezioni si rinnoveranno anche i 72 senatori e i 257 deputati che formano il Congresso argentino. Inoltre, in 11 province argentine si terranno le elezioni provinciali tra cui la capitale Buenos Aires.

La Repubblica Argentina si trova al sud dell’America Latina, ha 43 milioni di abitanti e fino al 1816 era una colonia spagnola. Confina a ovest con Cile, a nord con Bolivia e Paraguay e a est con Brasile e Uruguay. 

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