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Le elezioni in Costa d’Avorio
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Le elezioni in Costa d’Avorio

Domenica 25 ottobre, 6 milioni di cittadini al voto per eleggere un nuovo presidente. L'attuale capo di stato Ouattara è favorito, ma l'opposizione denuncia irregolarità

25 Ott. 2015

Domenica 25 ottobre si tengono in Costa d’Avorio le elezioni presidenziali, le prime con con cui i cittadini sceglieranno un nuovo capo di stato dalla fine della guerra civile nel 2011.

Il presidente Alassane Ouattara, un ex economista del Fondo monetario internazionale, è favorito e corre per essere rieletto per un secondo manato. 

Secondo diversi esponenti dell’opposizione, tuttavia, il voto è stato caratterizzato da irregolarità, motivo per cui tre dei dieci candidati che corrono contro il governo si sono ritirati. 

Finora poche persone si sono recate alle urne, per via della forte pioggia che colpisce il Paese. Ci sono stati anche problemi tecnici con il sistema di voto elettronico, che ha causato un ritardo nell’apertura dei seggi.

Il presidente della Costa d’Avorio viene eletto dal popolo a maggioranza assoluta e il suo mandato dura cinque anni. Le elezioni saranno supervisionate dalla Commissione elettorale indipendente (Cei).

Secondo quanto riportato dalla Cei, i cittadini che si sono registrasti al voto sono 6,3 milioni su un totale di circa 23 milioni di abitanti. Sono ammessi al voto tutti i cittadini che hanno compiuto 18 anni.

I principali candidati in queste elezioni sono tre:

1) Alassane Ouattara, l’attuale presidente della Costa d’Avorio, è anche considerato il favorito a queste elezioni. Economista, ha lavorato al Fondo monetario internazionale come deputy managing director dal 1994 al 1999 ed è il candidato di punta della coalizione Rally of Houphouetists for Democracy and Peace. Ha ricoperto la carica di primo ministro del Paese dal 1990 al 1993. Ha 73 anni.

2) Pascal Affi N’Guessan, 62 anni, è candidato del partito principale d’opposizione, il Fronte popolare ivoriano (Fpi). È stato primo ministro dal 2000 al 2003.

3) Kouadio Konan Bertin, candidato del Partito democratico della Costa d’Avorio. È stato leader dell’ala giovanile del suo schieramento politico. Ha 47 anni.

Nonostante Ouattara abbia promesso votazioni “pacifiche, democratiche e trasparenti”, parte della popolazione ha paura che avvenga quanto già successo dopo le ultime elezioni di cinque anni fa, nel 2010.

In quella tornata elettorale, i due candidati principali erano Alassane Ouattara e Laurent Gbagbo, accusato dalla Corte Penale Internazionale di crimini contro l’umanità. Entrambi rivendicarono la vittoria.

La Commissione elettorale indipendente (Cei) della Costa d’Avorio proclamò Ouattara presidente con il 54 per cento dei voti e dichiarò che Gbagbo ottenne circa il 45 per cento.

Ma il consiglio costituzionale del Paese, guidato da uno stretto alleato di Gbagbo, annunciò che il risultato in realtà era sbagliato e ribaltò di fatto l’esito del voto.

In seguito al rifiuto da parte di Laurent Gbagbo di ammettere la sconfitta, seguirono scontri e violenze che causarono la morte di 3mila persone.

La Repubblica della Costa d’Avorio si trova in Africa occidentale. Fino al 1960 era una colonia francese. Confina con Liberia, Guinea, Mali, Burkina Faso e Ghana. La capitale è Yamoussoukro.

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