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Dieci cose da sapere su Ritorno al futuro

Oggi è il Ritorno al futuro day, il giorno in cui nel film i due protagonisti Marty e Doc arrivano nel futuro

Immagine di copertina

Oggi è il 21 ottobre 2015, la data in cui nel film Ritorno al futuro – Parte Seconda Marty McFly e Doc Brown arrivano nel futuro.

Dieci cose da sapere sulla trilogia di Ritorno al futuro.

1. La sceneggiatura del film era pronta già dal febbraio 1981, ma nei successivi quattro anni fu rifiutata da tutte le case cinematografiche a cui fu proposta dal regista Robert Zemeckis. Alla fine la Universal Pictures accettò di realizzare il film.

2. Michael J. Fox era stato scelto per la parte di Marty McFly, ma era impegnato con le riprese della serie televisiva Casa Keaton. Al suo posto fu preso Eric Stoltz, ma fu licenziato dopo quattro settimane. Solo allora si trovò un accordo perché Michael J. Fox potesse recitare in Casa Keaton e Ritorno al futuro contemporaneamente.

3. Nell’idea iniziale del regista, Doc Brown non possedeva un cane, ma uno scimpanzé di nome Shemp come animale domestico. Il produttore Sid Sheinberg impose di togliere Shemp perché credeva che i film con le scimmie non avessero successo. Fu così che lo scimpanzé Shemp si trasformò nel cane Einstein.

4. Inizialmente la macchina del tempo era un frigorifero che aveva bisogno dell’energia di un’esplosione atomica per poter funzionare. Zemeckis era però preoccupato che i bambini potessero imitare il film e chiudersi dentro i frigoriferi. Per questo motivo fu scelta la DeLorean, l’automobile utilizzata dai protagonisti.

5. Il contachilometri della DeLorean fu modificato perché la lancetta arrivasse segnare le 88 miglia orarie. Una legge voluta dal presidente degli Stati Uniti Jimmy Carter imponeva che i contachilometri delle automobili arrivassero al massimo a 85 miglia orarie. Per risolvere il problema fu costruito appositamente un nuovo contachilometri che fu affiancato anche da un display digitale.

(Qui sopra nel video: il momento in cui Marty, Doc e Jennifer arrivano nel 2015)

6. Il film ha rischiato di intitolarsi Spaceman from Pluto. Il produttore Sid Sheinberg riteneva illogico “ritornare” al futuro quando Marty McFly va nel 1955. Alla fine però prevalse l’ipotesi proposta dal regista Robert Zemeckis.

7. In Ritorno al Futuro – Parte seconda, il vecchio Biff avrebbe dovuto viaggiare dal 2015 al 1967, ma alla fine si scelse di farlo tornare nel 1955.

8. Per la realizzazione di Ritorno al Futuro – Parte seconda, il regista Robert Zemeckis scelse di non richiamare Larry Paull, scenografo del primo episodio. Zemeckis temeva che Paull, autore delle scenografie di Blade Runner, ricreasse un futuro troppo decadente e negativo.

9. La creazione di un futuro alternativo per Ritorno al futuro – Parte seconda è dovuta al fatto che l’attore Crispin Glover rifiutò per ragioni economiche di continuare a recitare il ruolo del padre di Marty, George McFly.

10. Anche la chitarra con cui Marty McFly nel 1955 suona Johnny B. Goode di Chuck Berry è tornata indietro nel tempo, dato che è una Gibson ES-345 del 1958.

(Qui sotto nel video: le comiche differenze tra il 2015 come appare nel film e la realtà)