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Trasformare una bambola in un premio Nobel
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Trasformare una bambola in un premio Nobel

Un'artista ha trasformato le sue bambole Bratz in alcune fra le icone femminili che più stima al mondo, tra cui scrittrici e premi Nobel

17 Ott. 2015

L’artista australiana Wendy Tsao con il progetto Mighty Dolls ha trasformato vecchie bambole Bratz – una linea di bambole caratterizzata dalle proporzioni insolite, come occhi molto grandi, labbra gonfie e naso molto piccolo – e dopo averle rivestite e private del trucco pesante, le ha trasformate in alcuni dei suoi idoli femminili. 

L’idea è nata grazie a un’altra artista australiana, Sonia Sigh, che contro l’immagine stereotipata della donna raffigurata solitamente nelle bambole, ha creato Three Change Dolls, una serie di bambole riciclate da modelli Bratz che sono state struccate e leggermente modificate in modo da assomigliare a bambine reali.

Tsao ripropone dunque l’idea di Three Change Dolls con la differenza che le sue bambole non assomigliano a normali bambine, ma ai suoi più grandi idoli femminili. Dal più giovane premio Nobel per la pace Malala Yousafzai, alla scrittrice della serie di Harry Potter Joanne K. Rowling, alla studiosa Jane Goodall, messaggero di pace delle Nazioni Unite nel 2002.

L’obiettivo del progetto è dunque educativo. “Le bambole dovrebbero essere modello e non prodotti di Disney e Hollywood. Mi chiedo se un bambino che gioca con una bambola che raffigura una donna incredibile potrà in futuro ambire ad assomigliarle e credere nelle sue possibilità, più che voler crescere come una Bratz“, racconta l’artista.

Inoltre, spiega che ha preferito rappresentare le sue donne idolo da piccole perché così i bambini che ci giocano potranno identificarsi meglio in loro: “Dobbiamo mostrare ai bambini che anche queste donne straordinarie sono state bambine un tempo e che tutti hanno del potenziale”.  

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