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L’uomo che vive senza braccia né gambe

Dopo un tentato suicidio, Nick Vujicic ha deciso di reagire al suo handicap. Oggi è tra i motivatori più conosciuti al mondo

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Nick Vujicic è uno speaker motivazionale e un oratore tra i più conosciuti al mondo. Ha una particolarità: non ha né gambe né braccia.

Il trentaduenne australiano è diventato direttore dell’associazione per disabili Life without limbs e dell’azienda di motivatori Attitude is Altitude, facendo del suo handicap un punto di partenza per la sua carriera, che mira ad aiutare e a dare nuova speranza a quanti hanno disabilità.

Vujicic è nato senza arti a causa di una forma di focomelia che i medici non sono riusciti a motivare. All’età di dieci anni ha tentato il suicidio, stufo di vivere una vita piena di difficoltà circondato da coetanei insensibili che lo prendevano costantemente in giro. I suoi genitori, però, gli sono stati vicini e l’hanno spinto a puntare su ciò che gli riusciva meglio: parlare in pubblico.

Oggi Vujicic tiene congressi di fronte a platee enormi, spiegando come i limiti imposti dal corpo umano non debbano diventare muri invalicabili, ma possano al contrario essere presi come spunti per scoprire se stessi.

“I dottori mi dicevano che non avrei mai camminato, ma guardatemi ora”, dice al suo pubblico, che scoppia in una fragorosa risata, mentre si trova in piedi a saltellare su una cattedra davanti a una platea gremita di gente.

L’efficacia comunicativa di Vujicic sta, appunto, nella sua autoironia, che gli permette di parlare apertamente di se stesso con chiunque senza provocare pietà e mostrando, al contrario, una forza incredibile nella gestione della propria vita.

L’uomo, che ha anche avuto un figlio, è orgoglioso di essere diventato un esempio per quanti sembrano aver perso la speranza a causa di handicap fisici gravi, e tiene congressi in tutto il mondo per parlare della sua storia.

Nel tempo libero, Vujicic non si trattiene dallo sperimentare hobby e sport anche estremi. Oltre ad adorare la piscina e a essere un provetto surfista, ha nuotato tra gli squali e si è cimentato in un lancio in tandem col parapendio, che ha definito, con un sorriso, “un’esperienza che non rifarebbe mai”.

Qui sotto, il video in cui si presenta e racconta la sua storia