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L’esercito iracheno tenta di riconquistare Ramadi

La città a cento chilometri da Bagdad era stata conquistata a maggio dall'Isis, causando la fuga di 275 mila persone. Ora le forze armate irachene la vogliono riprendere

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L’esercito iracheno ha avviato una serie di operazioni militari nel tentativo di riconquistare Ramadi, la capitale della provincia di Anbar. La città sunnita si trova a circa cento chilometri a ovest di Baghdad ed è stata conquistata dall’Isis lo scorso maggio.

“Le forze stanno avanzando da nord”, ha affermato con un comunicato il comando delle operazioni militari. Il generale iracheno Ismail Mahalawi ha dichiarato all’agenzia Afp che le truppe irachene sarebbero riuscite a conquistare il ponte di Albu Farraj sul fiume Eufrate, che garantisce l’accesso alla città.

Dall’inizio di ottobre l’esercito iracheno sta avanzando da ovest e da nord verso Ramadi. La perdita della città è stata una delle maggiori sconfitte per l’Iraq contro lo Stato islamico. Circa 275 mila persone hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni.

Steve Warren, portavoce della coalizione guidata dagli Stati Uniti contro l’Isis in Siria e Iraq, ha affermato che finora le truppe irachene sono avanzate di una quindicina di chilometri. “Crediamo che adesso ci siano le condizioni perché le forze di sicurezza irachene possano riconquistare la città”, ha affermato.

Gli Stati Uniti hanno compiuto 52 bombardamenti nell’area di Ramadi negli ultimi dieci giorni, mentre 292 raid aerei sono stati condotti dall’inizio di luglio. Le stime statunitensi dicono che all’interno della città di Ramadi ci sono tra 600 e mille combattenti dello Stato islamico. Attualmente l’Isis ha il controllo di una buona parte del nordovest dell’Iraq.