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Le immagini dell’ospedale di Msf dopo il bombardamento della Nato

Il fotografo australiano Andrew Quilty ha documentato per la prima volta le condizioni dell'ospedale dopo essere stato colpito per errore da un raid della Nato

Immagine di copertina

Le forze della Nato in missione in Afghanistan il 3 ottobre 2015 hanno bombardato per errore un ospedale dell’organizzazione Medici Senza Frontiere (Msf) nella città di Kunduz, nel nord del Paese. Nel raid sono rimaste uccise almeno 19 persone, di cui 12 operatori sanitari e sette pazienti, tra cui tre bambini. 

Il giorno dell’attacco Medici senza frontiere ha comunicato attraverso il proprio profilo Twitter che i bombardamenti erano durati per oltre mezz’ora da quando l’ong aveva avvisato che l’ospedale si trovava in prossimità del luogo del raid.

Il fotografo australiano Andrew Quilty ha scattato una serie di fotografie per la rivista Foreign Policy documentando le condizioni in cui riversa la struttura ospedaliera dopo i bombardamenti.