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La nascita del meridiano fondamentale

Il 13 ottobre 1884 i delegati di 25 nazioni scelsero il meridiano zero per unificare gli orari di tutto il mondo

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Il 13 ottobre del 1884, 41 delegati di 25 nazioni si incontrarono alla Conferenza internazionale dei meridiani di Washington, per stabilire quale meridiano sarebbe diventato quello fondamentale e calcolare così anche le longitudini, sincronizzando gli orologi di tutto il mondo.

Parigi, Berlino e Washington proponeva i propri meridiani, mentre l’Italia avrebbe voluto optare per Gerusalemme. Alla fine la commissione scelse quello che passava attraverso il centro del meccanismo che calcolava il passaggio delle stelle all’Osservatorio astronomico di Greenwich, nel Regno Unito. Solo il deputato di Santo Domingo votò contro questa scelta, mentre Francia e Brasile si astennero. Parigi iniziò ad adottare il meridiano di Greenwich soltanto nel 1911.

Prima che si adottasse un meridiano fondamentale, ogni Paese aveva il proprio. In Italia, per esempio, il meridiano zero passava dall’osservatorio di Monte Mario. Ogni località si regolava attraverso la luce del sole per stabilire l’ora e chi varcava la frontiera del proprio Paese doveva ogni volta regolare l’orologio sull’orario del posto.  

Greenwich, un borgo a ovest di Londra, all’epoca dell’incontro della delegazione internazionale era già conosciuto per il proprio osservatorio, che era stato fondato nel Diciassettesimo secolo con lo scopo di misurare la longitudine del mare e molte mappe geografiche e carte nautiche lo indicavano già come meridiano zero, prima della scelta ufficiale.

Sulla base di esso vennero determinati 24 fusi orari, corrispondenti ai 24 zone che dividevano il globo terrestre, fu istituita la data universale e furono unificati gli strumenti per la navigazione marittima.