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Gli hipster svedesi scambiati per militanti dell’Isis

In Svezia la polizia ha scambiato un gruppo di hipster per terroristi dello Stato islamico a causa della loro folta barba e la bandiera nera del loro club

Immagine di copertina

Alcuni membri di un club hipster svedese, noto con il nome di Bearded Villains, stavano facendo un servizio fotografico nel castello di Brahehus, in Svezia, quando sono stati fermati da due poliziotti convinti che fossero militanti dell’Isis. 

La polizia, allarmata da una telefonata che dichiarava di aver avvistato 30 terroristi sventolare la bandiera dell’Isis, si è recata sul posto per verificare e ha trovato un gruppo di ragazzi “vestiti in modo elegante che, sorridenti, scherzavano e si abbracciavano tra di loro”, racconta Andreas Fransson, un membro della confraternita. Un divertente episodio, di cui c’è traccia anche in alcuni post su Facebook, terminato con una risata di entrambi: poliziotti e hipster. 

Sono stati due gli elementi che hanno causato l’equivoco: la lunga barba e la bandiera a sfondo nero con il logo della confraternita in bianco, oggetto principale del servizio fotografico. Alcuni membri del club hanno dichiarato che non è la prima volta che qualcuno li scambia per militanti dello Stato islamico. 

Bearded Villains, è una confraternita nata a Los Angeles nel 2014 e adesso diffusa in tutto il mondo, di cui fanno parte “uomini con la barba di tutte le culture, razze e credo, devoti a legalità, onore e rispetto”. Si occupano di vendita di magliette e accessori a scopo benefico.