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I taxi indiani diventano opere d’arte
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I taxi indiani diventano opere d’arte

Grazie al progetto di alcuni designer, i sedili di 30 vetture sono stati ricoperti con stoffe che raccontano la storia di Mumbai

09 Ott. 2015

Nella trafficata Mumbai, la capitale dello stato indiano del Maharashtra, i tassisti hanno reso il loro servizio più accattivante ospitando nelle proprie vetture vere e proprie opere d’arte. Il progetto Taxi Fabric nasce da un gruppo di designer britannici e indiani – Sanket Avlani, Mahak Malik, Nathalie Gordon, e Girish Narayandass – che si pongono la sfida di rilanciare l’arte nel Paese partendo dal settore tessile, uno dei più radicati della tradizione indiana.

Grazie ad una campagna di finanziamento lanciata su Kickstarter – una piattaforma di crowdfounding – sono riusciti a rivestire 30 taxi di tessuti colorati che raccontano la storia di Mumbai. Caratterizzati da colori sgargianti e figure stravaganti, questi tessuti attirano l’attenzione di turisti e cittadini indiani, aiutando i tassisti a farsi notare in mezzo alle altre vetture della città. Le automobili diventano così vetrine sul mondo dell’arte e aiutano i clienti del servizio taxi a rompere la monotonia della quotidianità grazie alle stoffe originali e vivaci. 

Nathalie Gordon, co-fondatrice del Taxi Fabric, sottolinea come il nuovo design dei sedili “arriva sotto la pelle delle persone, trasmette sensazioni alle persone, le fa ridere, piangere o arrabbiare, rompendo così letteralmente le barriere fra nazioni”.

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