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Ricordando Che Guevara
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Ricordando Che Guevara

Il 9 ottobre 1967 moriva in Bolivia il condottiero eroe della rivoluzione cubana

09 Ott. 2015

Il 9 ottobre 1967 moriva in Bolivia Ernesto Che Guevara.

Ufficialmente Ernesto Che Guevara nacque a Rosario, in Argentina, il 14 giugno 1928, ma secondo un’amica della madre sarebbe nato un mese prima, il 14 maggio, quando i genitori non erano ancora sposati.

La data di nascita fu falsificata nei documenti ufficiali per evitare quello che allora sarebbe sembrato uno scandalo, e cioè che il Che fosse nato fuori dal matrimonio.

Che Guevara è stato ed è considerato tuttora un simbolo dell’ideale rivoluzionario. Nel 1951 raggiunse il Guatemala, dove gli venne dato il soprannome Che, dovuto all’omonima locuzione molto usata dagli argentini per attirare l’attenzione di un’altra persona.

Entrato in contatto con esuli cubani, si avvicinò alle idee marxiste e partì per Cuba nel 1956, dove partecipò alla rivoluzione cubana che il primo gennaio 1959 rovesciò il dittatore Fulgencio Batista e portò al potere Fidel Castro.

Nel 1965 Guevara si recò nell’allora Congo Belga, oggi Repubblica Democratica del Congo, per combattere a capo del contingente cubano al fianco dei ribelli marxisti Simba. Fu qui che decise di recidere ogni legame con Cuba per andare a combattere la rivoluzione in giro per il mondo.

Nel 1967 il Che andò a combattere in Bolivia, a combattere contro il presidente Barrientos Ortuno. La guerriglia, però, qui non ebbe particolare successo, e Guevara fu fatto prigioniero l’8 ottobre, braccato dall’esercito boliviano e dalla Cia. Il 9 ottobre, venne ucciso dalle truppe che lo avevano catturato.

A 47 anni di distanza dalla sua morte, il Che è ancora oggi considerato un simbolo di tutte le idee rivoluzionarie. La sua celebre immagine, immortalata dal fotografo Alberto Korda, resta un’icona storica, riprodotta ancora oggi su magliette e bandiere in tutto il mondo.

Manifestanti visti attraverso il poster dell’ex leader Fidel Castro e il rivoluzionario Che Guevara all’Avana, Cuba (Reuters/Desmond Boylan).

(Ha collaborato Giacomo Pagone)

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