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I 26 anni dall’unificazione tedesca
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I 26 anni dall’unificazione tedesca

Il 3 ottobre 1990 la Germania tornava a essere unita dopo decenni di divisione tra est e ovest

03 Ott. 2015

Il 3 ottobre 1990 la Germania, che dalla fine della Seconda Guerra Mondiale era stata divisa tra la Repubblica federale tedesca – o Germania ovest – e Repubblica democratica tedesca – o Germania est – tornò a essere un solo paese.

Il 9 novembre 1989 il muro di Berlino, che divideva in due la capitale tedesca, crollò dopo che la Germania est aveva permesso ai suoi cittadini di raggiungere liberamente l’ovest. In quegli anni, gli stati comunisti dell’Europa orientale, legati all’Unione Sovietica (Urss), stavano attraversando un momento di grandi cambiamenti, e la Germania est, che faceva parte di questi paesi, non fu da meno.

Caduto il muro di Berlino, cadde di fatto anche la funzione stessa della Germania est, che iniziò quindi un processo di democratizzazione in vista di una sempre più probabile unificazione che avrebbe posto definitivamente fine a una divisione del tutto arbitraria.

Il 4 dicembre del 1989, infatti, il segretario della Sed, il partito dominante del regime della Germania Est, Hans Modrow, prese in considerazione la possibilità di una confederazione tedesca.

Il 18 marzo del 1990 ebbero luogo le uniche elezioni democratiche della storia della Germania est, che videro la vittoria della Cdu, il partito del premier della Germania ovest Helmut Kohl. La Sed, partito di governo per decenni, prese solamente il 16,4 per cento dei consensi.

Il mandato del parlamento eletto aveva un solo obiettivo: negoziare con la Germania ovest l’unificazione dei due paesi.

Il 3 ottobre del 1990 questa unificazione ebbe luogo, con lo scioglimento della Germania est che, di fatto, venne annessa alla Germania ovest.

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