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Le notizie di oggi

Quello che dovete sapere per questa giornata

02 Ott. 2015

Clima: milioni di persone tra le più povere del mondo soffriranno la fame per via del caldo e delle scarse piogge causate da un fenomeno meteorologico chiamato El Niño, secondo quanto dichiara Oxfam, la confederazione internazionale specializzata in aiuti umanitari e progetti di sviluppo. El Niño, che durerà da ottobre 2015 a gennaio 2016, si sviluppa nell’oceano Pacifico all’altezza dell’equatore e provoca condizioni meteorologiche estreme in diverse regioni del mondo. Coloro che ne soffriranno maggiormente le conseguenze sono le popolazioni rurali dei Paesi tropicali in via di sviluppo, come l’Etiopia, il Malawi o lo Zimbabwe, che dipendono fortemente dall’agricoltura e dalla pesca e che sono già state vittime di siccità e inondazioni negli ultimi anni.

Stati Uniti: dieci persone, tra cui l’attentatore, sono rimaste uccise e sette sono state ferite in una sparatoria avvenuta al Umpqua Community College, nell’Oregon, sulla costa occidentale degli USA, la mattina del 2 ottobre. Lo sceriffo John Hanlin sostiene che il numero delle vittime sarebbe potuto essere molto più alto se non fossero intervenute prontamente le forze dell’ordine. “Non rivelerò il nome dell’aggressore per evitare di dargli il ‘merito’ che forse cercava prima di compiere questo atto orribile e vigliacco,” ha detto Hanlin, ma, secondo alcune indescrizioni, sarebbe stato il ventiseienne Chris Harper Mercer ad aprire il fuoco sugli studenti. Una sopravvissuta rivela che Mercer avrebbe preso di mira gli studenti cristiani in particolare.

Afghanistan: undici persone sono morte nello schianto di un aereo militare statunitense nei pressi dell’aeroporto di Jalalabad, nell’est del Paese. Il C-130 Hercules si sarebbe schiantato intorno alla mezzanotte ora locale del 2 ottobre, con a bordo sei membri dell’esercito e cinque civili contrattualizzati dalle forze militari degli USA. L’esercito statunitense ha aperto delle indagini sulle cause dell’incidente e smentito l’annuncio dei Taliban, che si sono assunti la responsabilità dell’accaduto sui loro social network. Intanto, continua la battaglia delle forze governative afghane per la riconquista della città di Kunduz, nel nord del Paese, caduta in mano ai Taliban lo scorso 28 settembre. Nonostante il governo abbia annunciato di aver ripreso il controllo di gran parte della città, gli estremisti sono riusciti a izzare nuovamente la loro bandiera nella piazza principale l’1 ottobre.   

Spagna: il premier Mariano Rajoy ha ufficializzato la data delle elezioni nel Paese, che si terranno il prossimo 20 dicembre. L’annuncio arriva in un clima politico nazionale piuttosto teso, dopo che le elezioni regionali catalane del 27 settembre hanno portato alla vittoria i partiti indipendentisti. Lo schieramento di Rajoy, infatti, ha ottenuto in Catalogna soltanto l’8,48 per cento dei consensi, perdendo 8 seggi rispetto alle elezioni del 2012. Inoltre, il giorno successivo alla vittoria di Junts Pel Sì – Insieme per il sì – il partito secessionista che ha primeggiato alle elezioni catalane, il suo leader Artur Mas è stato imputato di “disobbedienza” e chiamato in giudizio per aver indetto un referendum sull’indipendenza nel 2014.

Burkina Faso: il generale Gilbert Diendéré, che nella notte del 16 settembre aveva guidato le truppe delle Guardie presidenziali in un colpo di stato fallito, è stato arrestato l’1 ottobre nella capitale Ouagadougou. Diendéré si era rifugiato presso l’ambasciata della Città del Vaticano, che lo avrebbe riconsegnato al governo di transizione solo dopo aver ricevuto la garanzia che la vita del generale sarebbe stata risparmiata. Le elezioni del Paese erano previste per il prossimo 11 ottobre, ma al momento non è chiaro se riusciranno a svolgersi regolarmente. 

Nepal: il governo ha sospeso le vendite della benzina alle macchine private per tre giorni, dopo che le proteste contro la nuova costituzione nepalese nel sud del Paese hanno bloccato centinaia di camion che traspotavano carburante al confine con l’India. I veicoli di emergenza non saranno sottoposti al divieto. Molti in Nepal accusano l’India, contraria alla nuova costituzione, di aver causato i disordini e bloccato le forniture di proposito, ma il governo indiano nega le accuse.

Svezia: sempre più compagnie nel Paese stanno riducendo le giornate di lavoro a sei ore per garantire maggiore efficienza da parte dei propri dipendenti. La teoria dietro a questa scelta è che se i dipendenti saranno più sereni e rilassati, e avranno più tempo da dedicare ai propri interessi e la propria famiglia, saranno in grado di essere egualmente produttivi in una giornata lavorativa più breve. 

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