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L’Isis guadagna terreno in Afghanistan

Da un rapporto pubblicato dalle Nazioni Unite emerge che lo Stato islamico sta consolidando la sua posizione nel Paese

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Un rapporto pubblicato dalle Nazioni Unite venerdì 25 settembre 2015 ha rivelato che l’Isis si sta lentamente affermando in Afghanistan, sfidando le forze talebane sul loro stesso terreno. Il movimento talebano rappresenta da anni una grave minaccia per il governo del Paese.

“Il numero di gruppi e individui che sta apertamente dichiarando la propria fedeltà o simpatia all’Isis continua a crescere in un certo numero di province dell’Afghanistan”, si legge nel rapporto. Fonti del governo hanno dichiarato che in 25 delle 34 province del Paese sono state segnalate adesioni al gruppo estremista in diverse forme.

I gruppi legati allo Stato islamico danno luogo regolarmente a combattimenti con le forze armate afghane. Gli scontri con le altre fazioni di rivoltosi sono più rari, a eccezione di quanto accade nella provincia di Nangarhar, situata nella parte orientale del Paese, dove sono più frequenti le battaglie con le fazioni talebane per la supremazia nel controllo del traffico della droga. 

Il rapporto diffuso dalle Nazioni Unite ha individuato in Abdul Rauf Khadem una delle figure più rilevanti tra i combattenti dell’Isis in Afghanistan. Khadem è stato un consigliere del mullah Omar, ex leader spirituale del movimento talebano afghano, ed è probabile che stia reclutando nuovi seguaci pagando grosse somme di denaro. 

Combattenti stranieri provenienti dal Pakistan e dall’Uzbekistan si sono affiliati alle forze dello Stato islamico dopo essere fuggiti dal loro Paese e da quanto emerge dal rapporto, fino a 70 combattenti sono arrivati in Afganistan da Siria e Iraq e attualmente costituiscono il cuore del gruppo estremista operante in Afghanistan. 

Le Nazioni Unite sostengono che l’Isis abbia migliorato i proprio mezzi di propaganda in lingua inglese per rendersi più competitivo rispetto ai gruppi talebani presenti sul territorio.

Le autorità di sicurezza afghane al momento non considerano il consolidamento dello Stato islamico in atto nei propri confini nazionali come una minaccia incombente. Il governo sta monitorando i nuovi sviluppi rapportandosi alla questione come una “potenziale nuova minaccia”.