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Essere transessuale in Cambogia

Un fotografo di Singapore si è calato nei panni di un lady boy per poter documentare a pieno cosa significa essere transgender in Cambogia

Immagine di copertina

Un giovane fotografo proveniente da Singapore, Sean Lee, nel suo progetto Shauna documenta cosa significa essere transgender in Cambogia, raccontando il panorama sessuale di Siem Reap, una città nella parte settentrionale del Paese.

Qui, per immergersi a pieno nella scena trans e poter raccontare ogni suo lato, il fotografo si è letteralmente calato nei panni di un lady boy, Shauna per l’appunto: un elegante transessuale mondano che in breve tempo è riuscito a conquistarsi una posizione di rilievo tra i locali della città, permettendogli di raccontare questo mondo in prima persona.

“Ho imparato a truccarmi e a camminare con i tacchi alti. Solo in questo modo avrei potuto documentare veramente cosa significa essere un transgender. È stato strano ed esilarante. La prima notte che sono uscito in strada era come se fosse la prima di tutta la mia vita: dato che stavo ricoprendo un ruolo che non era mai stato mio, la più semplice delle azioni era come una nuova esperienza per me”, dichiara.

Sean è dunque al tempo stesso Shauna, il cui omonimo progetto mette in discussione, tra le altre cose, anche il concetto di genere, per lo più se si tiene conto del fatto che il fotografo in questione non si considera omosessuale. In questo senso la raccolta di immagini che ne è scaturita è tanto rappresentativa della realtà quanto giocosa: una formula, questa, che ha permesso a Sean di esplicitare il lato più intimo dell’essere un lady boy nel sud est asiatico.