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Cosa è successo il 22 settembre nel mondo
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Cosa è successo il 22 settembre nel mondo

Le notizie senza giri di parole su TPI

22 Set. 2015

Immigrazione: il Consiglio dei ministri dell’Interno dell’Unione europea oggi si è riunito per valutare l’emergenza migranti e ha approvato con maggioranza assoluta il piano di ricollocamento di 120mila di essi. La maggioranza qualificata non è stata possibile da raggiungere a causa del voto contrario di Ungheria, Romania, Repubblica ceca e Slovacchia, oltre all’astensione della Finlandia. È stato stabilito che i migranti da redistribuire nei 28 Paesi saranno tutti provenienti da Italia e Grecia, mentre non saranno riassegnati i migranti arrivati in Ungheria, nonostante inizialmente il Consiglio aveva previsto di distribuirne 54mila nell’eurozona. Secondo l’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, i migranti entrati in Europa quest’anno sarebbero più di un milione e di questi oltre 400mila sarebbero arrivati nell’eurozona per restarci a lungo termine.

Germania: Secondo l’agenzia di protezione dell’ambiente statunitense United States Environmental Protection Agency, la casa automobilistica Volkswagen avrebbe impiantato un software su 11 milioni di automobili col sistema Tdi da due litri vendute negli Usa tra il 2009 e il 2015 per falsificare la quantità delle emissioni di ossidi di azoto. Le automobili col motore Tdi da due litri dovrebbero inquinare meno rispetto a macchine con altri motori e rappresentare un risparmio per il proprietario dell’auto. Le automobili coinvolte, invece, limitavano automaticamente i consumi quando veniva effettuato un test su rulli, ma inquinavano fino a 40 volte più del dovuto su strada. La Volkswagen ora rischia una multa di circa 37.500 dollari per ogni automobile su cui è installato il software irregolare.

Stati Uniti: Papa Francesco arriverà alle 22 ora italiana a Washington, per il suo primo viaggio negli Usa da Pontefice. Bergoglio incontrerà il presidente degli Stati Uniti già alla base militare Andrews dov’è previsto l’atterraggio del suo volo. La prima tappa, mercoledì 23 settembre, sarà la Casa Bianca, per l’incontro bilaterale con Obama. Francesco sarà il primo Papa ad aver la possibilità di parlare davanti al Congresso degli Stati Uniti d’America, dove si recherà giovedì 24. Bergoglio sarà poi ospite presso la sede newyorkese delle Nazioni Unite, dove per la prima volta sventolerà la bandiera vaticana e parteciperà a un incontro interreligioso presso Ground Zero, dove fino al 2001 sorgevano le Torri Gemelle.

Yemen: il presidente yemenita Abd Rabbo Mansur Hadi è tornato nel Paese per la prima volta da quando sei mesi prima i ribelli sciiti Houthi, un organizzazione armata antigovernativa, lo mandarono in esilio in Arabia Saudita. Secondo l’annuncio dato dal ministro per l’Immigrazione, Hadi sarebbe arrivato ad Aden, una città chiave dello Yemen, insieme a tre dei suoi ministri. I ribelli, che a febbraio avevano deposto il governo di Hadi con un colpo di stato, controllano tuttora gran parte del Paese inclusa la capitale. 

Francia: il sindaco di Parigi Anne Hidalgo sta progettando di modificare la geografia della capitale francese per limare le disparità demografiche e per ridistribuire meglio i servizi disponibili nelle diverse aree della città. Secondo il quotidiano francese Le Monde, nella lettera che ha inviato al presidente Francois Hollande, la Hidalgo chiederebbe una revisione degli arrondissement parigini, ossia le circoscrizioni in cui è divisa la città.

Sudafrica: La Corte suprema sudafricana ha stabilito che il processo d’appello a Oscar Pistorius, l’atleta paralimpico condannato a cinque anni per l’uccisione della fidanzata Reeva Steenkamp, comincerà il 3 novembre. La procura aveva chiesto alla Corte di modificare l’accusa da omicidio colposo a premeditato. Ora una corte di cinque giudici dovrà stabilire se accettare o meno le richieste dell’accusa.

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