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Le notizie di oggi

Quello che dovete sapere per questa giornata

21 Set. 2015

Immigrazione: Ungheria, Croazia e Slovenia hanno momentaneamente sospeso i rigidi controlli reintrodotti alle frontiere e aperto il passaggio ai richiedenti asilo diretti verso il nord Europa. Almeno 15mila tra siriani, afghani e iracheni provenienti dall”Ungheria sono entrati in territorio austriaco durante il fine settimana. Altri 2.500 hanno invece attraversato il confine tra Croazia e Slovenia. Intanto il segretario di Stato degli USA John Kerry ha annunciato che gli Stati Uniti accetteranno altri 30mila rifugiati nel corso dei prossimi due anni, portando il totale a 85mila nel 2016 e 100mila nel 2017. Mentre il mondo cerca una soluzione alla crisi umanitaria in corso, il mare continua a mietere vittime. Almeno 13 migranti, tra cui sei bambini, sono morti dopo che la loro barca si è scontrata con un traghetto nei pressi del porto di Canakkale, in Turchia. Mercoledì 23 settembre, i leader europei si incontreranno in un vertice straordinario per parlare ancora di immigrazione. Secondo l’Organizzazione internazionale per le migrazioni, nel 2015, 473mila migranti, di cui 180mila siriani, hanno attraversato il Mediterraneo per venire in Europa. 

– Grecia: la sinistra radicale di Alexis Tsipras ha vinto le elezioni generali per la seconda volta in nove mesi, con il 35,5 per cento dei voti ottenuti da Syriza. Le elezioni erano state indette dopo che Syriza aveva perso la maggioranza in parlamento nel mese di agosto, in seguito all’approvazione di un impopolare piano di salvataggio finanziario con i creditori internazionali. Non avendo ottenuto la maggioranza assoluta, Tsipras si è detto pronto a formare nuovamente una coalizione con il partito nazionalista Greci indipendenti. I conservatori di Nea Dimokratia sono arrivati secondi con il 28,1 per cento dei voti. Il terzo potere sarà invece il partito di estrema destra Alba Dorata, che ha ottenuto circa il 7 per cento dei voti. L’affluenza alle urne è stata poco più del 55 per cento, in calo rispetto al 63 per cento di gennaio.

– Nigeria: tre esplosioni hanno avuto luogo nella città di Maiduguri, nel nordest del Paese. Secondo un portavoce delle autorità, gli attacchi sarebbero stati perpetuati dal gruppo estremista Boko Haram, fondato proprio a Maiduguri e particolarmente attivo in quest’area. Le vittime sarebbero almeno otto, ma la cifra è ancora da verificare. Circa due milioni di persone hanno abbandonato le proprie case dall’inizio delle attività di Boko Haram nel 2009. 

– Cuba: Papa Francesco ha celebrato la sua prima messa in territorio cubano nella capitale del Paese, L’Havana, davanti a decine di migliaia di persone. Alla storica messa, tenutasi in Piazza della Rivoluzione, era presente anche il presidente Raul Castro, un cattolico non praticante. Il papa avrebbe inoltre incontrato l’ex leader e fratello dell’attuale presidente Fidel Castro. Papa Francesco si fermerà a Cuba fino a domani, per poi dirigersi negli Stati Uniti, dove rimarrà fino al 27 settembre. L’intervento del papa è stato fondamentale per la ripresa dei rapporti diplomatici tra Stati Uniti e Cuba, tanto che sia Raul Castro che il presidente americano Barack Obama lo hanno ringraziato pubblicamente. 

– Yemen: i ribelli houthi hanno liberato sei ostaggi sequestrati diversi mesi fa, tra cui tre cittadini sauditi, due americani e un britannico. Ancora non si hanno dettagli sulla loro identità o sul perché erano stati trattenuti. I ribelli usano spesso ostaggi stranieri per ottenere concessioni dal governo. Gli ostaggi liberati sono stati trasferiti immediatamente a Oman. La guerra civile in corso dall’inizio del 2015 in Yemen ha assunto una dimensione internazionale quando a marzo è intervenuta una coalizione guidata dall’Arabia Saudita per ostacolare i ribelli sciiti houthi. 

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