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Evacuato il carcere di Pollsmoor a Città del Capo

A causa di un'infestazione di ratti che avrebbe già provocato la morte di almeno una persona, oltre 4mila detenuti sono stati momentaneamente trasferiti

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Almeno 4mila detenuti sono stati evacuati per sfuggire da un’infestazione di ratti a Pollsmoor, il carcere di massima sicurezza in cui è stato rinchiuso per diversi anni anche Nelson Mandela, a Città del Capo, una delle capitali del Sudafrica.

Le autorità hanno dichiarato che la disinfestazione è in corso e che ci vorranno alcuni giorni prima che sia completata. Nel frattempo è stato necessario trasferire i detenuti per evitare che scoppiasse un’epidemia di leptospirosi, una malattia infettiva comunemente trasmessa all’uomo dal contatto con urina animale e che ha già causato la morte di un detenuto all’interno di Pollsmoor.

Diverse organizzazioni per i diritti umani e il Sindacato per i diritti civili di polizia e prigioni (Popcru) hanno accusato il carcere di Pollsmoor di costringere i prigionieri a vivere in condizioni disumane.

“Nessuno merita di vivere così,” ha detto all’emittente Al Jazeera il portavoce di Popcru Richard Mamabalo, in un’intervista in cui sollecita il governo a intervenire con urgenza riguardo la questione.

“Secondo noi la prigione non dovrebbe essere una pena di morte, ma un luogo in cui le persone possono essere riabilitate,” ha aggiunto.

Pollsmoor è attualmente al 300 per cento delle sue capacità: celle costruite per 30 persone ne ospitano anche 80, e i guardiani sono costretti a sorvegliare oltre 70 detenuti allo stesso tempo.

Migliaia di imputati, di cui molti non si possono permettere di pagare una cauzione, stanno aspettando di essere processati rinchiusi nelle carceri sudafricane da anni, mentre il sistema giudiziario fatica a mantenere il passo con i numerosi processi in sospeso.