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La moda cinese dei fiori sbocciati in testa
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La moda cinese dei fiori sbocciati in testa

Un numero sempre maggiore di persone in Cina indossa fermacapelli decorati da piccoli germogli. Un sociologo prova a spiegare il fenomeno

17 Set. 2015

Un numero sempre maggiori di persone in Cina sta abbracciando una nuova moda che prevede di indossare dei fermacapelli muniti di piccoli germogli o fiori, creando l’illusione che la pianta sia sbocciata dalla testa di chi li indossa.

Il trend si sta sviluppando in particolare nelle zone turistiche del Paese e sono già numerosi i commercianti che offrono questi prodotti, i quali nel giro di un paio d’ore riescono a vendere oltre 150 clip al costo di circa 50 centesimi ciascuna.

Non è chiaro da dove provenga la tendenza ma nel frattempo la nota piattaforma cinese di shopping online Taobao ha già venduto oltre un milione di questi fermacapelli.

Gao Xuanyang, un sociologo cinese dell’università Jiao Tong di Shanghai ha dichiarato che “non è sorprendente che queste clip siano diventate così popolari in Cina nel giro di poco tempo, in quanto le persone in genere hanno ciclicamente bisogno di qualcosa di nuovo per arricchire la loro quotidianità, senza interessarsi della provenienza e del significato del look in questione”.

Sospendendo il giudizio sulla condivisione o meno di questa tendenza, è innegabile che esista uno stretto rapporto da moda e società: la prima infatti è in grado, tra le altre cose, di esprimere i mutamenti sociali e i fenomeni culturali così come il sistema economico di riferimento. Riuscire a decodificare queste tendenze rappresenta un modo per decifrare i modelli di una determinata area geografica.

A conferma di questa ipotesi il sociologo tedesco René König afferma che la teoria secondo cui le classi sociali inferiori imitano le mode tipiche delle classi sociali superiori è di per sé superata. Tuttavia, non esclude che la massa cerchi – per una propensione naturale – di imitare coloro che si sono distinti, evidenziando le differenze sociali insite in una data cultura.

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