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La bellezza salverà la Siria
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La bellezza salverà la Siria

Un artista siriano vuole portare l'attenzione della comunità internazionale sulla devastazione causata dal conflitto siriano, utilizzando alcuni celebri dipinti

17 Set. 2015

Tammam Azzam è un artista siriano di 35 anni che ha sviluppato un progetto intitolato Syrian Museum series, in cui colloca alcuni celebri dipinti sulle macerie di diversi edifici siriani, distrutti dai combattimenti in corso nel Paese da oltre quattro anni.


Il Bacio
di Klimt cela i colpi di artiglieria su un palazzo, mentre oltre le macerie di alcune abitazioni distrutte, si intravede La Notte Stellata di Van Gogh. La drammatica realtà siriana è sia lo sfondo che la protagonista di queste immagini.

L’artista non fa mistero della vena provocatoria insita nel suo progetto, ma afferma che la serie Syrian Museum è stata sviluppata per mettere in luce che “siamo tutti cittadini del mondo”, e per portare l’attenzione sulla guerra in Siria, che ha messo in fuga migliaia di persone.

“Le persone lì sono veramente disperate e non hanno più nulla da perdere. Stanno solo facendo ciò che devono per restare in vita,” racconta Azzam.
“Non vogliamo essere un peso per il mondo, cerchiamo solo l’aiuto della comunità internazionale”.

Azzam, nato a Damasco, è fuggito da quella che definisce la “rivoluzione siriana” nel 2011, a 7 mesi dall’inizio della guerra. Adesso vive a Dubai, ma non ha dimenticato il suo Paese di origine e, attraverso il suo piccolo contributo artistico, vorrebbe ridare speranza al popolo siriano.

“L’empatia non dovrebbe essere limitata al primo mondo,” sostiene.

Alcune sue opere sono attualmente esposte a Dismaland, la mostra ispirata ai lavori dell’artista Banksy, che rimarrà aperta al pubblico fino al prossimo 27 settembre, nel Regno Unito.







— Vedi anche: L’arte siriana tra le macerie

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