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Aumenta il sostegno russo per il governo siriano

La Russia, storica alleata del presidente siriano Assad, sta rafforzando la sua presenza militare in Siria

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Il 9 settembre scorso è stata diffusa la notizia che la Russia stava inviando aiuti umanitari e militari in Siria per sostenere il regime di Bashar al-Assad. Fonti libanesi avevano reso noto all’agenzia Reuters dell’arrivo di circa un centinaio di militari russi presso l’aeroporto di Latakia, nell’ovest della Siria, per svolgere nel Paese una serie di interventi mirati a sostegno del regime.

Secondo gli Stati Uniti, la Russia avrebbe inviato due navi, aerei cargo e truppe da sbarco sulla costa siriana, l’area del Paese considerata la roccaforte di Assad, e starebbero preparando una pista di atterraggio in grado di ospitare aerei da guerra presso l’aeroporto di Latakia.

Fonti militari statunitense hanno espresso preoccupazione per l’invio di uomini e armi da parte dei russi in appoggio al regime di Assad, temendo che un maggior coinvolgimento di Mosca nel conflitto siriano possa contribuire a far crescere le violenze in una guerra che dal 2012 a oggi ha causato circa 250mila vittime e portato oltre 11 milioni di persone a lasciare il Paese.

Il governo di Assad è infatti impegnato nel conflitto sia contro l’Isis e gli islamisti del fronte al-Nusra, sia contro i ribelli siriani dell’Esercito libero siriano, che a loro volta godono del sostegno degli Stati Uniti.

“Aiuteremo la Siria a combattere contro l’Isis”, ha riferito lo scorso 11 settembre il Ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov.

Lo stesso Sergej Lavrov ha inoltre reso noto che il suo Paese ha inviato e continuerà a inviare aiuti e rifornimenti alla Siria. La Russia, infatti, è un’importante alleata di Assad, e non è una novità che vi sia una forte presenza militare di Mosca nel Paese.

Il porto di Tartus sulla costa siriana, è infatti la principale sede della flotta russa nel Mediterraneo ed è strategicamente importante per Mosca che l’area resti sotto il controllo di Assad, che negli ultimi mesi ha perso diverso terreno in favore dell’Isis e di diversi gruppi di ribelli.

Alcune immagini satellitari, diffuse dalla rivista statunitense Foreign Policy, mostrerebbero come la pista dell’aeroporto di Latakia, dove gli aerei russi sono atterrati, sia in fase di ampliamento, fatto che significherebbe un aumento della presenza e dell’impegno russo in Siria.