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Vivere in una discarica

Una fotografa asiatica ha documentato la vita all'interno dell'ex discarica più grande dell'America Centrale

Immagine di copertina

La fotografa asiatica Samantha Oulavong nel suo progetto Art as Advocacy – “L’arte come sostegno” – ha documentato la vita delle persone all’interno dell’ex discarica più grande dell’America Centrale, La Chureca, situata nel nord della capitale del Nicaragua, Managua.

Oggi, grazie ai supporti finanziari del governo spagnolo, La Chureca non è più una discarica a cielo aperto, ma è diventata ufficialmente un centro di riciclaggio. Le immagini della Oulavong sono state scattate prima che questi cambiamenti avessero luogo, quando la ricerca di cibo tra i cumuli di rifiuti rappresentava ancora l’unico sostentamento per migliaia di persone.

Affacciata sul lago Managua, La Chureca si estende per oltre sei chilometri quadrati, ed era abitata da circa 1.800 famiglie. La stessa Ouvalong la descrive come “un luogo colpito dall’apocalisse, dovei il fetore, il ronzio delle mosche, e i versi del bestiame si mescolato con il costante rumore delle persone”.

Questa atmosfera non è nuova alla fotografa. All’età di cinque anni, Samantha e la sua famiglia sono entrati negli Stati Uniti come rifugiati, lasciando il loro Paese d’origine, il Laos: durante questo periodo ha trascorso le proprie serate scavando tra i rifiuti delle persone in cerca di cibo per poter sopravvivere, dunque il suo background ha fortemente influenzato questo progetto, che di fatto riflette una parte – seppur breve – della sua giovinezza.

Inoltre Ouvalongi, prima di essere una fotografa, è una professore d’arte, dunque considera l’educazione scolastica molto importante, e per lei è stato particolarmente significativo accorgersi degli innumerevoli bambini che razzolavano la discarica in cerca di cibo invece di andare a scuola.

“La fotografia e l’arte rappresentano gli unici linguaggi che possiedo per dar voce a tutti coloro che hanno bisogno di essere ascoltati”, ha dichiarato la fotografa. Correndo su questo binario, Samantha ha così affiancato al suo lavoro fotografico all’interno de La Chureca l’insegnamento dei fondamenti artistici ai bambini che la abitavano. 

Il fotoreportage di Ouvalanf è stato finanziato dalla piattaforma di fotografia Vsco e fa parte del progetto Artist Initiative, che promuove i lavori di numerosi fotografi.