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Cosa è successo il 15 settembre nel mondo
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Cosa è successo il 15 settembre nel mondo

Le notizie senza giri di parole su TPI

15 Set. 2015

Immigrazione: dopo che il vertice straordinario dell’Ue sulla questione dei migranti non è riuscito a mettere d’accordo gli stati membri sulla distribuzione di 120mila migranti secondo un sistema di quote prestabilite, ogni Paese sta adottando misure di sicurezza differenti per arginare il flusso dei migranti nel proprio territorio. In Ungheria è entrata in vigore una nuova legge che permette l’arresto di coloro che entrano nel Paese illegalmente e le autorità hanno già provveduto a fermare 174 persone. Il governo ungherese ha rifiutato le 16 richieste d’asilo ricevute fino a ora e ne sta valutando altre 32, mentre i migranti continuano ad ammassarsi dall’altro lato del confine con la Serbia, minacciando scioperi della fame e scontrandosi con le forze dell’ordine. La Serbia ha chiesto formalmente aiuto all’Ue per risolvere al più presto la crisi in quanto non è in grado di sostenere il flusso incessante di rifugiati provenienti dalla Grecia e dalla Macedonia, oltre a quelli rimandati indietro dall’Ungheria. Intanto, Austria, Slovacchia e Paesi Bassi hanno reintrodotto i controlli alla frontiera seguendo l’esempio della Germania, che ha temporaneamente sospeso il transito libero di persone domenica 13 settembre. Secondo l’agenzia Frontex, più di mezzo milione di migranti ha raggiunto le coste europee nel 2015.

– Italia: il leader del Movimento 5 Stelle Beppe Grillo è stato condannato a un anno di carcere con l’accusa di diffamazione dal tribunale di Ascoli Piceno. L’11 maggio 2011, Grillo aveva pubblicamente criticato il Professor Francesco Battaglia per il suo sostegno all’energia nucleare, portando quest’ultimo a ricevere diverse minacce e attacchi. Sul suo blog, Grillo commenta l’accaduto così: “Se Pertini e Mandela sono finiti in prigione potrò andarci anch’io per una causa che sento giusta e che è stata appoggiata dalla stragrande maggioranza degli italiani al referendum”. 

– India: la capitale indiana Nuova Delhi sta affrontando una delle peggiori epidemie di febbre Dengue dal 2010, con 1.800 casi registrati nelle ultime settimane. La Dengue, che si diffonde principalmente durante la stagione delle pioggie, avrebbe già causato la morte di 11 persone e costretto centinaia a presentarsi negli ambulatori più vicini per i test. Il governo sta provvedendo ad aggiungere altri posti letto negli ospedali in seguito al suicidio di una coppia il cui bambino di sette anni è morto per Dengue la scorsa settimana, dopo esser stato rifiutato da cinque ospedali per motivi di spazio. 

Stati Uniti: pesanti piogge nei canyon a nord della città di Hildale, nello stato americano dello Utah, hanno provocato un’alluvione che avrebbe ucciso otto persone e ne avrebbe disperse cinque. Le vittime, principalmente madri con figli molto giovani, si trovavano all’interno di due veicoli che sarebbero stati travolti dalle acque. A causa delle condizioni meteorologiche avverse, vi è un forte rallentamento dei soccorsi. 

Spagna: durante il tradizionale festival di Toro de la Vega a Tordesillas, in Spagna, gli animalisti e i sostenitori della corrida si sono scontrati duramente. La manifestazione prevede che gli abitanti della cittadina, armati di lance, inseguano un toro cercando di ucciderlo. Oggi, al momento della morte dell’animale, gli attivisti hanno iniziato a gridare “assassini” ai partecipanti alla manifestazione e a chiedere la fine di una tradizione che considerano macabra. La morte dell’animale non è tra l’altro avvenuta nel rispetto delle regole del torneo, causando l’annullamento della cerimonia di premiazione. Su internet, la raccolta firme per ottenere che il festival non si svolga mai più ha ottenuto 120mila consensi.

Cuba: il presidente Raùl Castro parteciperà per la prima volta all’incontro annuale dei leader mondiali organizzato dalle Nazioni Unite che si svolgerà negli Stati Uniti alla fine di questo mese.
Sarà il primo viaggio di Castro negli Stati Uniti in qualità di presidente. I rapporti tra i due Paesi si stanno stabilizzando dopo il termine dell’embargo economico post-rivoluzionario che era entrato in vigore nel 1962. 

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