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Il paesaggio siberiano, tra estate e inverno

Un fotografo russo ha documentato i cambiamenti provocati dal susseguirsi delle stagioni sul paesaggio siberiano

Immagine di copertina

Il fotografo russo Ilya Naymushin ha documentato il mutamento del paesaggio siberiano tra l’estate e l’inverno, e ha fatto questo concentrandosi in particolare sul fiume Enisej, situato nella parte centrale della Russia.

Dopo il lungo e rigido inverno siberiano, durante il quale il ghiaccio sul fiume può raggiungere lo spessore di diversi metri, il clima estivo trasforma radicalmente questo luogo, che diventa quasi irriconoscibile.

Il fiume si estende per oltre tre mila chilometri, prosegue dalla Siberia meridionale al Mar Glaciale Artico, e sia durante la stagione fredda che in quella estiva è meta di numerose persone. Le temperature in inverno toccano i 50 gradi sotto zero, mentre in estate raggiungono i 20 gradi.

Il fotografo, per esplicitare al meglio i cambiamenti che lo sbalzo termico provoca a livello paesaggistico in questo luogo, ha sviluppato la sua raccolta di immagini proponendo scorci sul fiume catturati durante la stagione fredda e i medesimi ambienti fotografati invece durante la stagione estiva.