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Isis: il governo americano ha motivo di credere che lo Stato Islamico stia fabbricando e utilizzando armi chimiche in Iraq e Siria. Gli ufficiali del governo statunitense sono riusciti a trovare almeno quattro episodi in entrambi i Paesi che avrebbero confermato questa ipotesi. L’Isis sarebbe accusato di avere una cella dedicata all’apposita creazione di queste armi. Le sostanze chimiche verrebbero utilizzate in polvere e messe all’interno di esplosivi tradizionali. 

– Stati Uniti: sotto crescenti pressioni da parte di legislatori e di attivisti dei diritti umani per aiutare l’Europa a gestire la crisi dei migranti, il segretario dell’ufficio stampa della Casa Bianca, Josh Earnest, ha annunciato che il Paese accoglierà almeno 10mila rifugiati siriani nel prossimo anno fiscale, che va da ottobre 2015 a settembre 2016. Quattro milioni di persone sono fuggite dalla Siria dall’inizio del conflitto nel 2011. 

– Macedonia: la polizia macedone è stata ripresa in atteggiamenti aggressivi verso i migranti al confine con la Grecia, dove le tensioni sono alte a causa del flusso incessante di circa 4mila profughi al giorno. Il ministro degli Esteri del Paese, Nikola Poposki, ha annunciato che la Macedonia intende seguire l’esempio dell’Ungheria, o costruendo un muro per tenere fuori i migranti in arrivo dalla Grecia, o mandando l’esercito al confine, o adottando entrambe le misure.

Repubblica Centrafricana: gruppi armati avrebbero attaccato scuole, studenti e insegnanti nel Paese e, insieme alle forze internazionali impegnate a riportare la pace sul territorio, utilizzerebbero l’8,4 per cento degli edifici destinati all’istruzione come basi operative, secondo quanto dichiarato in un rapporto del Watchlist on Children and Armed Conflict – un insieme di organizzazioni non governative impegnate a garantire i diritti dei bambini durante i conflitti armati. 

– Venezuela: il leader dell’opposizione Leopoldo Lopez, di 44 anni, è stato condannato a 13 anni e 9 mesi di carcere con l’accusa di aver incitato alla violenza durante le manifestazioni del 2014, in cui rimasero uccise 43 persone di entrambi le fazioni politiche. Lopez si trovava in una prigione militare dal febbraio 2014. Mentre veniva pronunciato il verdetto, i suoi sostenitori si sono scontrati con le forze dell’ordine davanti al tribunale a Caracas, la capitale del Paese. 

– Palestina: l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha votato a favore di una mozione che permetterà alla bandiera palestinese di essere alzata davanti ai palazzi dell’Onu. La mozione è passata con 119 voti a favore e 8 contrari, tra cui Israele e Stati Uniti. Per la Palestina è un passo molto importante verso il riconoscimento e la concretizzazione di uno Stato palestinese.

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