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Un sano bagno di sabbia nel deserto
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Un sano bagno di sabbia nel deserto

Nonostante le alte temperature esterne, immergersi completamente nella sabbia calda del deserto permetterebbe di curare varie patologie

11 Set. 2015

Immergersi completamente nella sabbia calda del deserto nei pressi dell’oasi egiziana di Siwa, nella parte settentrionale del Paese, nonostante le alte temperature esterne – che toccano gli oltre 40 gradi – per molte persone rappresenta l’ultima speranza per una cura.

Gli abitanti dell’oasi sostengono che i cosiddetti “bagni di sabbia” permettano di curare patologie come reumatismi, dolori articolari, sterilità e impotenza.

Il trattamento in genere inizia durante le prime ore pomeridiane e i pazienti rimango sepolti per circa 15 minuti.

Successivamente si posizionano all’interno di tende volutamente esposte al calore del sole, per poi ingerire una bevanda calda simile al tè.

Dopo il trattamento ai pazienti è permesso rinfrescarsi, ma se vogliono portare a termine la cura non possono lavarsi per i tre giorni successivi, o più in generale è sconsigliato esporsi al freddo.

I bagni di sabbia rappresentano una pratica spesso consigliata anche dai medici del Paese, dura circa una giornata e in media costa l’equivalente di 40 euro. Inoltre il 20 per cento dei pazienti sono donne, e prima del 2011 – anno in cui è iniziata la crisi politica dell’Egitto – era un trattamento adottato anche da numerosi stranieri.

Isaid Al-Sayyed Haroun, che gestisce questi trattamenti a Siwa, assicura che “è molto raro che i pazienti chiedano di interrompere il trattamento a causa del calore”. 

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