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Venezia 72 scalpita per Vasco Rossi
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Venezia 72 scalpita per Vasco Rossi

Il rock entra a gamba tesa sul Festival del Cinema di Venezia grazie al film Il Decalogo di Vasco, dedicato al cantante emiliano più apprezzato in Italia

10 Set. 2015

Il rock entra a gamba tesa sul Festival del Cinema di Venezia. Dopo il documentario sulla cantante statunitense Janis Joplin, domani è il turno di Vasco Rossi, con il film Il Decalogo di Vasco a lui dedicato, che racconta in dieci capitoli sogni, bisogni e visioni dell’artista.

La rockstar arriverà al Lido domani, sfilerà sul tappeto rosso e presenterà il documentario che fa parte di una nuova sezione del Festival, denominata Il Cinema in Giardino. I 2.800 biglietti disponibili per le due proiezioni sono esauriti nel giro di neanche un’ora.

“Quando scrivo una canzone non parto da un concetto, non penso di raccontare una storia,” dichiara Vasco, aggiungendo che “le canzoni sono come i sogni”. Anche Il Decalogo somiglia a un sogno.

Il documentario scritto e diretto da Fabio Masi – già autore di Blob, programma televisivo di stampo satirico – è mette in luce il viaggio immaginario di due amici con la sagoma di Vasco Rossi, un cartonato che dal sedile posteriore dell’auto prende vita e osserva il mondo intorno a sé.  

Mentre la radio canta le sue canzoni e il paesaggio cambia alle sue spalle, la sagoma ripercorre la vita del cantante con immagini e contenuti inediti.

Il regista in questo caso ricopre anche il ruolo di attore, accompagnato da Gianluca della Valle, che da circa vent’anni lavora con il team di montaggio del telegiornale italiano Tg1: due ragazzi che sarebbero stati appropriati tra la folla incandescente degli stadi in cui Vasco si esibisce.

Al Festival di Venezia infatti il rocker chiuderà una trionfale estate di concerti: 14 date che hanno richiamato oltre 600mila fan.

Il Decalogo non vuole essere una biografia, ma un ritratto con un pizzico di ironia tipico del format Blob. A tal proposito lo stesso Vasco Rossi per circa un’ora interviene snocciolando aforismi, visioni, fantasie ed emozioni. 

Il musicista ci regala pillole di saggezza come “cercare la verità e mantenere le proprie promesse,” e spiega la ragione vitale della creatività affermando che “sessualità e violenza vengono sublimate nell’arte”. Inoltre chiarisce la sua ispirazione: “ho sempre scritto quello che mi viene da dentro, ho fatto la cronaca della mia vita. Chi capisce le mie canzoni è perché dentro ha le miei stesse cose”.

L’ultimo dei suddetti dieci capitoli della pellicola si riferisce all’anteprima del videoclip della canzone “Quante volte”, tratta dall’album “Sono Innocente” in uscita a settembre.

I primi fan del cantante emiliano sono arrivati già oggi. Solo Johnny Depp, protagonista al Lido del film Black Mass, aveva provocato un’atmosfera d’attesa del genere. 

Due i red carpet previsti, il primo alle ore 18.30 e il secondo alle 21, poi una cena di gala e un party in suo onore a dimostrazione di quanto musicale sia una Mostra del cinema la cui star più grande sarà un rocker.

“Rockstar significa genio, e il genio significa sregolatezza, e la sregolatezza significa solitudine,” recita una battuta di A Bigger Splash, film di Giuseppe Gaudino presentato anch’esso alla manifestazione. 

Sul red carpet di Venezia è passata anche Gianna Nannini per dimostrare la sua stima verso Janis Joplin, protagonista del documentario diretto dalla statunitense Amy Berg. Anche Vasco, così come Joplin, ha dichiarato che più si avvicinava a essere davvero una star più la fama perdeva per lui significato.

(In basso, il trailer del film Il Decalogo di Vasco)

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