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I significati delle bandiere del mondo

Dagli Stati Uniti d'America al Nepal, curiosità e significati di alcune delle bandiere più particolari al mondo

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Molte persone saprebbero spiegare perché la bandiera degli Stati Uniti d’America ha 50 stelle o cosa rappresenta il grande cerchio rosso presente in quella del Giappone. Ma chi saprebbe spiegare perché la bandiera del Nepal ha una forma poligonale così strana o perché quella del Mozambico ha al suo interno un kalashnikov?

Ogni bandiera ha un significato ben preciso che non si limita a un semplice accostamento di colori e simboli. Esse riflettono infatti la storia, la geografia, la cultura o le tradizioni dei territori che rappresentano. Ecco la descrizione di alcune bandiere del mondo.

Argentina: mentre il sole argentino è famoso in tutto il mondo ed è un simbolo nazionale riconosciuto da parte dei suoi cittadini, ci sono diverse versioni non ufficiali che riguardano i colori della bandiera. Non viene specificato nella costituzione argentina ma secondo un detto popolare, diffuso soprattutto nella capitale Buenos Aires, le due fasce azzurre e quella bianca centrale rappresenterebbero i veli del vestito della Madonna.

Austria: per comprendere il significato della bandiera austriaca, a strisce bianche e rosse, bisogna tornare indietro fino alle crociate. La leggenda narra che l’allora duca d’Austria Leopoldo V di Babenberg indossò una tunica bianca in una battaglia contro gli uomini del sultano d’Egitto Saladino. La battaglia fu così sanguinosa che la tunica diventò tutta rossa e solo la fascia coperta dalla cintura rimase bianca. Da qui i colori della bandiera. È uno dei vessilli più antichi del mondo.

Brasile: la bandiera brasiliana riprende il vecchio vessillo imperiale brasiliano. Il grande cerchio inserito nel rombo giallo raffigura il cielo stellato che si può ammirare dalla città di Rio de Janeiro. Le stelle sono 27, come il numero degli stati federali brasiliani. La scritta Ordem e Progresso è ispirata al motto del filosofo positivista francese Auguste Comte “L’Amour pour principe et l’Ordre pour base; le Progrès pour but” che significa l’amore come principio e l’ordine come base, il progresso come fine”.

Cina: il fondo rosso rappresenta la rivoluzione comunista cinese, e le quattro stelle più piccole intorno a quella più grande, posta in alto a sinistra, indicano l’unità della popolazione sotto alla guida del PCC – il Partito Comunista cinese.

Etiopia: 17 bandiere africane si ispirano ai colori panafricani giallo-verde-rosso originariamente presenti sulla prima bandiera dell’Etiopia. La scelta deriva dal fatto che durante il colonialismo, uno dei pochissimi territori rimasti liberi dalle occupazioni europee – se si esclude la breve parentesi fascista italiana – era proprio quello etiope. Questi colori rappresentano in qualche modo la libertà per anni inseguita da alcuni stati africani.

India: il tricolore indiano, chiamato Tiranga, riporta tre fasce: quella superiore color zafferano rappresenta il coraggio, quella bianca centrale simboleggia la pace, mentre quella verde in basso la prosperità della natura. Altre interpretazioni vedono il verde e lo zafferano come i colori rappresentativi delle religioni musulmana e induista. Il bianco in mezzo simboleggerebbe l’armonia tra le due grandi religioni dello Stato asiatico. La ruota centrale blu ha 24 raggi che rappresentano le 24 ore del giorno ed è un simbolo di progresso.

Iraq: Dalla nascita dello stato nel 1921 sono state ben 7 le bandiere ufficiali irachene. L’attuale vessillo è entrato in vigore nel 2008. Nel tricolore rosso, bianco e nero, è inserita la scritta Allahu Akbar in caratteri cufici. Nella versione precedente erano presenti tre stelle verdi simbolo dei tre Paesi – Iraq, Siria ed Egitto – che il presidente egiziano Gamala Abd el-Nasser nel 1962 auspicava si unissero per formare una grande nazione araba. Le stelle sono state eliminate dopo le contestazioni della minoranza di abitanti curda contraria al panarabismo.

Libano: Nella bandiera libanese al centro è raffigurato un cedro del Libano, pianta citata diverse volte nella Bibbia. Il rosso rappresenta il sangue versato per l’indipendenza, mentre il bianco la pace e la neve presente sui monti del Paese. Il cedro deve essere totalmente colorato di verde: le versioni errate con il fusto e i rami marroni sono considerate anticostituzionali.

Malesia: Le 14 strisce rosse e bianche della stessa misura si ispirano alla bandiera americana e rappresentano i 14 stati federali della Malesia. Al posto delle 50 stelle statunitensi, nel rettangolo blu, che rappresenta l’unione del popolo malese, sono presenti la luna calante e la stella, simboli dell’Islam.

Mozambico: La bandiera del Mozambico è un caso unico al mondo in quanto riporta al proprio interno un kalashnikov che simboleggia la lotta per l’indipendenza e la determinazione nella lotta del popolo. Vicino al mitragliatore appare una stella simbolo della fede nel socialismo, un libro per rappresentare l’importanza dell’istruzione e una zappa per ricordare le origini contadine del popolo. I colori della bandiera sono il verde della terra, il nero dell’Africa, il bianco della pace, il rosso della lotta contro i colonizzatori portoghesi e il giallo dell’oro.

Nepal: La forma bizzarra del vessillo del piccolo stato himalayano – un poligono composto da due triangoli uno sopra all’altro – simboleggia proprio le punte delle montagne di cui il suo territorio è costellato. Al suo interno i simboli del sole e della luna rappresentano la calma e la risolutezza. Il rosso scuro è il colore del rododendro, il fiore nazionale del Paese, mentre il bordo blu riconduce ad un messaggio di pace.

Regno Unito: la bandiera britannica è formata dalla sovrapposizione della croce rossa di San Giorgio, patrono d’Inghilterra, quella di San Patrizio, protettore dell’Irlanda, e quella di Sant’Andrea, patrono scozzese. Il Galles, benché oggi appartenga al Regno Unito, non è rappresentato nella bandiera britannica in quanto al tempo della creazione del vessillo faceva ancora parte del Regno d’Inghilterra.

Russia: La bandiera russa prende ispirazione dai colori di quella olandese: nel 1699 fu infatti lo zar Pietro il grande, dopo un viaggio in Olanda, ad introdurre il tricolore bianco, blu e rosso. Non potendo copiare lo schema della bandiera olandese, decise quindi di invertire la posizione dei colori. Il tricolore bianco, rosso e blu rappresenta i colori panslavi, adottati da diversi stati europei per mettere in risalto le comuni radici popolari slave.

Stati Uniti d’America: La bandiera americana, tra le più famose al mondo, è formata da 13 strisce, rappresentative delle 13 colonie che diedero vita allo stato americano, e da 50 stelle che indicano i 50 stati attuali della federazione.

Sudafrica: Entrata in vigore dopo l’uscita dalla prigione di Nelson Mandela nel 1990, conta ben sei colori: nero, oro, verde, bianco, rosso e blu. La parte nera, verde e oro rappresenta i colori del Congresso Nazionale Africano, il partito politico di Mandela fondato durante l’apartheid e rimasto al governo dal 1994 ad oggi. Gli altri tre colori indicano la vecchia bandiera della regione del Transvaal. La forma a Y simboleggia la compenetrazione delle diverse culture nella nazione.

– Qui la seconda parte del viaggio di TPI attraverso i significati delle bandiere più particolari del mondo.