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Cosa è successo il 7 settembre nel mondo

Le notizie senza giri di parole su TPI

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Francia: il presidente francese Francois Hollande ha annunciato che la Francia inizierà a prendere parte agli attacchi aerei contro i militanti dell’Isis in Siria, dove dall’inizio della guerra nel 2011 sarebbero morte oltre 250mila persone.

Regno Unito: il governo ha confermato di aver ordinato l’attacco del 26 agosto su due cittadini britannici arruolati nell’Isis. Un drone dell’aeronautica militare inglese avrebbe colpito e ucciso Reyaad Khan, un ventunenne di Cardiff, e Ruhul Amin, di 26 anni. Nel 2013, il parlamento britannico aveva votato contro l’intervento militare del Paese in Siria. Il primo ministro David Cameron ha però giustificato l’azione come un intervento di difesa, in quanto i due cittadini britannici erano da considerarsi un pericolo diretto al Regno Unito nonostante si trovassero all’interno di un altro stato sovrano.

Senegal: l’ex leader del Ciad, Hissene Habre, è stato trattenuto con la forza da membri della sicurezza col volto coperto, all’interno di una corte a Dakar, capitale del Senegal. Habre, che si dichiara innocente, è accusato di aver ordinato il massacro di 40mila persone negli anni Ottanta. È la prima volta nella storia che un Paese africano tiene il processo dell’ex leader di un altro.

Pakistan: tre militanti sarebbero stati uccisi da un drone lanciato dal Pakistan nel Waziristan del nord, vicino al confine con l’Afghanistan. L’esercito pakistano ha presentato il suo drone “cavallo del Profeta” a marzo, ma non lo aveva mai utilizzato prima. Intanto il Pakistan continua ad opporsi agli attacchi con i droni effettuati dagli Stati Uniti nelle regioni tribali del Paese, che avrebbero causato numerose vittime civili, secondo varie organizzazioni per i diritti umani. 

Brasile: almeno 15 persone sono rimaste uccise e 30 ferite in un incidente avvenuto nella strada montagnosa vicino all’ex città coloniale di Paraty, a sud di Rio de Janeiro. Il pullman che si è rovesciato era diretto a una spiaggia molto popolare tra i turisti. La strada dove è avvenuto l’incidente è nota come la “collina che Dio m’aiuti” proprio a causa della sua pericolosità.

Ungheria: il ministro della Difesa Csaba Hende si è dimesso dopo un incontro nazionale del Consiglio di Sicurezza volto a discutere il grande afflusso di rifugiati e migranti nel Paese. L’Ungheria ha visto arrivare più di 100mila persone negli ultimi mesi, la maggior parte dei quali in fuga dai conflitti in Medio Oriente. La scorsa settimana, il governo ha approvato delle misure che consentiranno di mandare l’esercito ai confini e punire chi entra illegalmente nel Paese con fino a tre anni di carcere.

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